Pomigliano d’Arco. Caso Di Maio: i pentastellati a caccia del ‘mandante’ politico fonte dei servizi de Le Iene e il sindaco di Pomigliano, Lello Russo risponde alle ‘malelingue’ che lo vogliono ispiratore delle notizie sull’azienda di famiglia del vicepremier. “Sono abituato a misurarmi sulla buona amministrazione, ed ho sconfitto i 5 Stelle a Pomigliano per ben due volte. Non avevo bisogno delle Iene per battere il M5S, e l’unica cosa che mi sento di dire è che ora anche loro capiranno cosa significa essere dato in pasto alle tigri”. Nessuna difesa, anzi, attacca il sindaco Russo e mette fine alle voci che vedono lui e la sua amministrazione di centrodestra al centro dell’attenzione, dopo la scoperta dei presunti abusi edilizi evidenziati su un terreno a Mariglianella di comproprietà di Antonio papà del ministro Luigi Di Maio, e il lavoro in nero di tre ex manovali della ditta della famiglia del vicepremier. Sui social qualcuno punta il dito contro Russo, ricordando, tra l’altro, la sua vicenda giudiziaria, quando, negli anni Novanta, già allora sindaco di Pomigliano, finì sotto accusa per poi essere assolto con formula piena. Oggi attacca i penta stellati, soprattutto per il metodo utilizzato contro gli avversari. “Ero innocente – afferma Russo – ma ho dovuto penare per anni prima della piena assoluzione che ha sancito la mia estraneità alle accuse. Adesso anche loro conoscono l’onta dei giornali, loro che si professano i paladini dell’onestà, pronti a dare in pasto alle tigri anche il contrabbandiere di caramelle. Ed ora c’è chi accusa me di aver chiamato i media? Capisco che si voglia trovare un capro espiatorio. Ma non posso certo essere io. Li ho sconfitti per due elezioni comunali consecutive, esclusivamente con la buona amministrazione. Se continuano così – conclude la fascia tricolore – tra due anni non riusciranno nemmeno a presentare una lista propria”.

Redazione
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