“A seguito di infondate, errate ed allarmanti notizie apparse su diversi canali social circa la recente attività sismica del Vesuvio si precisa che i terremoti che si stanno verificando al Vesuvio in questi giorni rientrano nella normale attività sismica del vulcano nel suo attuale stato dinamico che si configura in un Livello di Allerta: Base. Brevi periodi di maggiore sismicità sono avvenuti altre volte negli ultimi anni e pertanto non costituiscono una situazione anomala. Dai dati di tutte le reti di monitoraggio non si evidenza alcun cambiamento dello stato di attività del Vesuvio, come si può verificare dalla lettura dei Bollettini Mensili”. E’ Francesca Bianco, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano che spiega il fenomeno sismico che sta allarmando da due giorni la popolazione di Napoli e provincia. Intanto oggi ci sono state altre scosse. L’ultimo in ordine di tempo abbastanza rilevante si è registrato alle ore 13.39.42 sec. circa UTC (+ un’ora per quella locale). INGV OV cataloga l’evento principale con md pari ad 1.6. L’evento è preceduto e seguito da eventi minori e da un ambiguo evento lungo. Tra sabato notte e domenica lo sciame è proseguito con oltre 20 eventi localizzati da sommare ai 50 da giovedì al fine settimana. E nonostante le rassicurazioni della direttrice Bianco sui social cresce la preoccupazione della popolazione.
Sciame sismico nella notte ai Campi Flegrei con 11 scosse
Tre forti scosse di terremoto tra la tarda serata di ieri e la notte sono state registrate nei Campi Flegrei. Le scosse tutte avvertite anche dalla popolazione dei comuni Flegrei e di molti quartieri di Napoli. L'osservatorio vesuviano ha emesso un comunicato in cui si parla di uno sciame siscmico di 11 scosse. L'ultima nella…
Vesuvio, 26 guide escluse dal cratere. La protesta: «Impossibilitati a svolgere il nostro lavoro»
Ventisei guide vulcanologiche abilitate dalla Regione Campania denunciano di essere ancora ferme ai blocchi, impossibilitate a svolgere la propria attività sul sentiero numero 5 del Gran Cono del Vesuvio, nonostante la nuova normativa regionale abbia riconosciuto il loro pieno diritto a operare. A sollevare il caso è Gennaro Balzano, presidente dell’associazione «Presidio permanente vulcani campani», che parla di una situazione «paradossale e fortemente lesiva non solo dei diritti dei professionisti coinvolti, ma soprattutto dell’interesse pubblico, della sicurezza dei visitatori e della qualità complessiva dei servizi turistici offerti in uno dei siti naturalistici più importanti d’Europa».
La vicenda affonda le radici nella riforma approvata dalla Regione Campania lo scorso luglio, che ha superato il vecchio sistema a numero chiuso in vigore da quasi trent’anni. «Dopo quasi trent’anni dall’ultimo concorso – spiega Balzano – la Regione Campania ha approvato la delibera che amplia l’organico delle guide vulcanologiche operative presso il presidio permanente del Vesuvio, in risposta al crescente flusso turistico e alle maggiori esigenze di sicurezza». Un provvedimento che avrebbe dovuto aprire le porte alle nuove guide, ma che di fatto, secondo l’associazione, non ha ancora prodotto effetti concreti sul campo.
REDAZIONE






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