“In quella stanza poteva nascere anche il mio Andrea… tutto questo è assurdo e inaccettabile. Solamente a pensarci mi vengono i brividi! Ogni donna deve sentirsi al sicuro in qualsiasi sala parto d’Italia. E parlo da neo mamma prima ancora che da ministro. La pioggia in sala parto all’ospedale Don Bosco è un fatto gravissimo, l’ennesima dimostrazione di come in Campania la sanità sia stata abbandonata a se stessa”. Così, sul suo profilo Fb, il ministro della Salute, Giulia Grillo, a proposito delle denunce di piogga nella sala parto dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, recentemente rstrutturato. “Per i cittadini – aggiunge Grillo – un ospedale deve essere un luogo dove sentirsi al sicuro, ma la mala gestione della sanità portata avanti dalle vecchie forze politiche ci ha consegnato strutture logorate e spesso inaffidabili. A tutto questo stiamo mettendo la parole fine: grazie all’emendamento approvato al Senato, infatti, reintroduciamo l’incompatibilità tra la carica di Commissario della Sanità e ogni incarico istituzionale presso quella regione. Per intenderci: non ci potrà essere più il “De Luca” di turno a gestire in maniera superficiale la sanità regionale. Con la salute dei cittadini non si scherza, per questo motivo stiamo intervenendo con azioni concrete!”, conclude.
Napoli, cuore trapiantato a bimbo di due anni: sequestrato il box di trasporto dell’organo
I carabinieri del Nas di Napoli, su delega della Procura, hanno sequestrato il contenitore impiegato per trasportare il cuore trapiantato al bambino di due anni e quattro mesi, oggi in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Monaldi. L’organo, secondo quanto emerso, è risultato danneggiato. Il box sequestrato è descritto come un vero e proprio sistema di conservazione e trasporto degli organi, progettato per mantenere temperature controllate. Gli inquirenti prevedono ora una perizia tecnica sul dispositivo: la Procura nominerà consulenti ad hoc per gli accertamenti. Sei sanitari iscritti nel registro degli indagati La VI sezione della Procura di Napoli (“Lavoro e colpe professionali”), con il sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante e il procuratore aggiunto Antonio Ricci, nell’ufficio coordinato dal procuratore Nicola Gratteri, ha iscritto sei sanitari nel registro degli indagati. Si tratta di componenti delle équipe del Monaldi che hanno seguito l’espianto del cuore a Bolzano e del gruppo dello stesso ospedale che ha eseguito il trapianto a Napoli. L’ipotesi di reato contestata è quella di lesioni colpose. Acquisite carte e atti: indagini in corso Insieme al contenitore, il Nas…
Secondigliano, aggredisce i due fratelli e ne accoltella uno
Napoli– Notte di violenza a Secondigliano, dove i Carabinieri della stazione locale hanno arrestato un 38enne del posto con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. I militari sono intervenuti dopo una richiesta di aiuto giunta al 112, trovando all’interno dell’abitazione una scena di forte tensione, tra urla e tracce di sangue. L’aggressione: colpiti due fratelli Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe prima picchiato il fratello più giovane, un 20enne, per poi scagliarsi contro l’altro fratello, di 40 anni. È stato quest’ultimo ad avere la peggio: durante la colluttazione è stato ferito alla coscia con un coltello da cucina. I soccorsi e l’intervento dei militari Mentre il personale del 118 si dirigeva sul posto per prestare le prime cure ai feriti, i carabinieri hanno bloccato il 38enne, evitando conseguenze ulteriori, e avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Maltrattamenti reiterati anche ai genitori Dalle prime verifiche è emerso che gli episodi di violenza non sarebbero stati isolati. I maltrattamenti, infatti, si sarebbero protratti nel tempo non solo ai danni dei fratelli, ma anche nei confronti dei genitori. Non si esclude che…
Droga nel sottoscala a San Pietro a Patierno, arrestato 46enne: decisivo il fiuto del cane poliziotto
Napoli - Luigi Cacace, 46 anni, già noto alle forze dell'ordine, credeva di aver trovato il nascondiglio perfetto per la droga: un sottoscala di sua disponibilità in un palazzo di San Pietro a Patierno. Non aveva però fatto i conti con la determinazione degli agenti del commissariato di Secondigliano e soprattutto con il fiuto infallibile di "Evan", pastore tedesco dell'unità cinofila dell'Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli. Il cane poliziotto è stato determinante per scovare 75 dosi di sostanza stupefacente tra hashish e marijuana nascoste in un pacco. Il fratello ucciso nel 2016 L'uomo è il fratello di Antonio Cacace, ammazzato nel 2016 ad Afragola nell'ambito di un regolamento di conti legato allo spaccio di droga. Quella volta la polizia trovò addosso alla vittima 40 dosi di cocaina. Antonio fu sorpreso alle spalle dai killer in via Don Bosco mentre era fermo in sella a una moto, probabilmente in attesa di qualcuno. Né Luigi né il fratello Antonio sono mai stati arrestati o denunciati per camorra. L'operazione antidroga L'arresto è stato eseguito dagli agenti della squadra investigativa e operativa…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti