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In Appello chiesta la conferma dalla condanna per Giosuè Ruotolo

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La Corte d’Assise d’Appello di Trieste, presieduta da Igor Maria Rifiorati, ha rigettato la richiesta di riaprire l’istruttoria avanzata dai difensori nel processo d’appello a carico di Giosue’ Ruotolo, gia’ condannato a 30 anni di reclusione in primo grado per il duplice omicidio di Trifone Ragone e della fidanzata Teresa Costanza, assassinati il 17 marzo 2015 nel parcheggio del palasport di Pordenone. Ruotolo, che assiste all’udienza, continua a dichiararsi innocente. La richiesta dei difensori, qualora fosse stata accolta, avrebbe in un certo senso riaperto la vicenda dal punto di vista giudiziario. L’annuncio della Corte e’ arrivato dopo una Camera di Consiglio durata oltre due ore. Soddisfatte le parti civili. L’udienza e’ proseguita con la requisitoria del Procuratore generale. Seguiranno le parti civili e poi la difesa dell’imputato. In aula anche i familiari delle vittime.  Negata una nuova istruttoria, il processo d’appello per Giosue’ Ruotolo e’ proseguito con la requisitoria del procuratore generale Carlo Sciavicco che per oltre tre ore ha ricostruito testimonianze e perizie che hanno portato all’incriminazione e alla condanna in primo grado del giovane militare campano. Al termine ha chiesto la conferma della sentenza emessa nel novembre dello scorso anno: ergastolo e due anni di isolamento diurno. Gia’ fissate le date per le altre due prossime udienze d’appello: 7 dicembre per la discussione e altri interventi e 18 gennaio 2019 per le repliche della difesa di Ruotolo. Richiesto di un parere sulla requisitoria, l’avvocato Roberto Rigoni Stern, che assieme al collega Giuseppe Esposito difende l’imputato, ha parlato di “argomentazioni che non hanno dimostrato la presenza di Ruotolo sulla scena del delitto”.

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Maria Rosaria Patrone, 28 anni, di Somma Vesuviana, ex fidanzata di Giosuè Ruotolo - l'ex militare condannato all'ergastolo in primo grado e in Appello per l'omicidio della coppia di fidanzati Teresa Costanza e Trifone Ragone il 17 marzo 2015 a Pordenone - ha patteggiato 10 mesi di reclusione, con la sospensione condizionale, per false informazioni ai pm e favoreggiamento nei confronti di Ruotolo. Lo riportano i media locali. La giovane nel corso dell'inchiesta aveva sollecitato alcune amiche affinchè tacessero circa un falso profilo creato su Facebook dal compagno per mettere in crisi il rapporto tra Trifone e Teresa. Profilo che gli inquirenti hanno ipotizzato essere il "fulcro del movente" del delitto. Le ipotesi di favoreggiamento erano legate anche alla cancellazione di alcuni messaggi scambiati con Ruotolo. L'accusa di false informazioni risale a quando la donna fu sentita nella caserma dei Carabinieri di Pordenone e affermò che tra Trifone e Giosue' non c'era mai stato alcun attrito. 

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Pordenone. Mariarosaria Patrone, 26 anni, ex fidanzata di Giosue' Ruotolo, condannato all'ergastolo in primo grado per l'uccisione di Trifone Ragone e della fidanzata Teresa Costanza, all'esterno del palasport di Pordenone nel marzo 2015, dovra' rispondere in Tribunale delle accuse di favoreggiamento e false dichiarazioni. Lo riporta la stampa locale. Secondo gli inquirenti, la giovane -…

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Fidanzati uccisi: fissato ad ottobre il processo per Giosuè Ruotolo

di Redazione 11 Agosto 2018 - 14:25 14:25

 Il 12 ottobre prossimo sara' celebrata la prima udienza del processo d'appello a carico di Giosue' Ruotolo, di 29 anni, ex caporal maggiore dell'Esercito, originario di Somma Vesuviana , condannato all' ergastolo l'8 novembre scorso, con isolamento diurno per due anni, perche' ritenuto colpevole del duplice delitto di Trifone Ragone, di 28 anni e della sua fidanzata Teresa Costanza, di 30, uccisi la sera del 17 marzo 2015 nel parcheggio del palazzetto dello Sport di Pordenone. Ruotolo, che e' difeso dagli avvocati Roberto Rigoni Stern e Giuseppe Esposito, sta scontando la pena nel carcere di Belluno. 

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