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Cronaca Nera

‘Vieni a chiudere il buco… è saltato tutto’. il palo avvertì gli uomini delle fogne che il colpo era fallito: 8 arresti. IL VIDEO, LE INTERCETTAZIONI

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buco


“Basetta non ti vedo, stai attento ai tombini tolti la a terra… venite ad aprire la porta ….dai…è stata rinviata”, la comunicazione del palo agli uomini della banda del buco che stavano per compiere l’ennesimo colpo. Lui era stato controllato dalla polizia all’esterno della banca. Con lui c’erano anche altri due complici mentre altri cinque erano nelle fogne e stavano per entrare nella filiale di Casalnuovo della Banca Unicredit. Il colpo avrebbe fruttato 400 mila euro. Ma saltò tutto. Erano sotto intercettazione e non lo sapevano. E dopo che i pali erano stati controllati arrivano le comunicazioni ai complici: “Vieni dai.. vieni a chiudere il buco…non abbiamo fatto niente. Tutto apposto… è stata rinviata…Vieni dove sta la scala…non ti preoccupare, non è niente.. non abbiamo fatto niente. Portaci tutti i nostri vestiti, portaci tutto. Sto venendo aspetta…Portaci tutti i cambi d’abito, portaci i borsoni, porta tutto qua che ci vestiamo qua…sono qua già sto qua dentro…”.
Sono otto le persone arrestate dalla polizia. Gli investigatori hanno ricostruito e filmati, sin da giugno 2018, l’attivita’ preparatoria ed esecutiva del nuovo evento criminale, accertando che, per diversi mesi, gli indagati, introducendosi all’interno di una fabbrica abbandonata a Casalnuovo, hanno scavato un cunicolo conducente alla citata filiale nella quale hanno cercato di introdursi, attraverso un foro praticato nel pavimento, il 16 luglio 2018, giorno in cui sarebbe stata consegnata un’ingente somma di denaro. Nel corso delle indagini sono state eseguite diverse perquisizioni presso le abitazioni degli indagati e presso la fabbrica abbandonata, dove sono stati rinvenuti un generatore di corrente, cavi elettrici collegati a lampadine utilizzate per illuminare il cunicolo fognario, vari attrezzi di scavo, spugne di grosse dimensioni e alcuni proiettili. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Settima Sezione, ha avuto inizio a seguito del tentativo di rapina posto in essere, l’8 febbraio 2018, in danno della Deutsche Bank, filiale di Piazza Medaglie d’Oro, con “la tecnica del buco”. Nell’occasione vennero acquisiti elementi investigativi che consentirono di individuare alcuni soggetti dediti stabilmente alla commissione di rapine in danno di istituti bancari con la citata tecnica.

I NOMI DEGLI ARRESTATI
► ALETTO Pasquale, di anni 58 pregiudicato per reati contro il patrimonio;
► BUCCOLO Antonio, di anni 49 pregiudicato per reati contro il patrimonio;
► ESPOSITO Giuseppe, di anni 51 pregiudicato per reati contro il patrimonio;
► GRANDELLI Vincenzo, di anni 51 pregiudicato per reati contro il patrimomo;
► SOMMA Eduardo di anni 44 pregiudicato per reati contro il patrimonio;
► PISPICO Mario di anni 34 pregiudicato per reati contro il patrimonio;
► TOZZI IDIOTO Ciro, di anni 48 pregiudicato per reati contro il. patrimonio;

 

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Primo Piano

Camorra a Roma: 28 arresti. C’è anche il boss Michele Senese o’ pazzo

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Michele Senese,camorra,roma
foto di repertorio

Camorra a Roma: 28 arresti. C’è anche il boss Michele Senese o’ pazzo.

Dalle prime luci del giorno, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, nel Lazio, in Campania e in Veneto, stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, che dispone l’arresto per 28 persone ritenute appartenenti ad un’organizzazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e, a vario titolo, di estorsione, detenzione e porto illegale di armi, lesioni personali gravissime, tentato omicidio, trasferimento fraudolento di valori, reati, per la maggior parte, aggravati dal metodo mafioso.

Il provvedimento trae origine dall’indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma che ha consentito di ricostruire l’operatività, in Roma, di un cartello della droga, capeggiato dal noto Michele Senese, anch’egli destinatario della misura cautelare, sotto la cui egida operavano distinti gruppi dediti al traffico di sostanze stupefacenti, individuandone gli assetti verticistici, i sodali e i pusher. In seno a uno di questi gruppi operava anche Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik,  ucciso in un agguato a Roma il 7 agosto del 2019.

Michele Senese,è attualmente detenuto nel carcere Catanzaro. Michele ‘o pazzo sta scontando, infatti, una condanna come mandante dell’omicidio del boss della Maranella Giuseppe Carlino. Il gruppo Senese è storicamente legato al clan Moccia di Afragola. Però si è insediato a Roma dagli anni ’80. Negli anni si è affermato come tra i più potenti gruppi criminali della Capitale, principalmente coinvolta dalla gestione delle piazze di spaccio di droga al riciclaggio.

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Ecco come i Senese, legati ai Moccia, gestivano gli affari a Roma e al Nord. TUTTI I NOMI

Il blitz dei carabinieri e’ scattato all’alba nel Lazio, in Campania e in Veneto. I militari stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, che dispone l’arresto per le 28 persone. Il provvedimento trae origine da un’indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma che ha ricostruito l’operativita’ a Roma di un cartello della droga, capeggiato dal noto Michele Senese, anche lui destinatario della misura cautelare, sotto la cui egida operavano distinti gruppi dediti al traffico di sostanze stupefacenti, individuando gli assetti verticistici, i sodali e i pusher.

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