Quest’anno è tornato anticipatamente a far visita ai fedeli sarnesi il monaco di Gerusalemme. Sono diversi i viandanti di Gesù rimasti impressi nella mente e nel cuore di tanti cittadini, ricordati ancora oggi per la semplicità, l’umiltà, lo spirito di sacrificio sopratutto tra i più anziani. Da secoli i fratelli del Commissariato Generale di Terra Santa in Napoli percorrono paesi e città questuando di casa in casa e raccogliendo l’obolo per i Luoghi Santi tra
gli iscritti all’Opera Pia di Terra Santa. Nei tempi passati, quando le vocazioni erano fiorenti, erano molti i fratelli che si dedicavano a questo prezioso Apostolato, ricoprendo tutto il territorio degli Abruzzi – Molise – Campania – Puglia – Calabria e Basilicata.
Ora, purtroppo, i fratelli Collettori si sono ridotti notevolmente, ma sono pur sempre molto desiderati e stimati. Una visita gradita e ritenuta simbolo di una grande benedizione. Le famiglie legate alla tradizione trasmessa dagli avi, sono onorati di ospitarli e affidargli le loro preghiere affinchè il loro ricordo, il loro nome, la loro anima sia portata in Terra Santa, come succede a Sarno.
Caivano, nuove lettere minatorie a don Patriciello
Nuove lettere minatorie contro Maurizio Patriciello, il parroco simbolo della battaglia per la legalità al Parco Verde di Caivano. I messaggi intimidatori non hanno colpito solo il sacerdote: destinatari delle stesse missive sarebbero anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il giornalista Marco Cappellari, autore di diversi articoli dedicati all’impegno del prete anticamorra. Le…
Nella serata di ieri, a Castel Volturno, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Mondragone hanno fermato una Fiat Panda per un controllo lungo via Fiume Adige. A bordo due giovani del Napoletano. L'attenzione dei militari si è subito concentrata sulla patente esibita dal conducente, un ventenne residente nell'area partenopea: anomalie…
Napoli - È un caso che scuote la sanità italiana quello del bambino di due anni ricoverato a Napoli, al quale è stato trapiantato un cuore risultato gravemente danneggiato. Sulla vicenda è intervenuto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, che in un’intervista a La Repubblica ha definito l’accaduto “inaccettabile”, sottolineando tuttavia che il sistema dei…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti