

Napoli. Arrestato in flagranza A.G. di 38 anni, subito dopo aver ceduto sostanza stupefacente, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Indosso all’acquirente, subito fermato dalla polizia, veniva trovata della cocaina. Inoltre, la polizia raggiungeva l’abitazione dell’arrestato rinvenendo altra droga del tipo MDMA. Il 38enne, già da tempo sotto osservazione, aveva una ‘piazza mobile’ con cui insisteva in tutta la zona orientale. Su chiamata, provvedeva alla consegna a domicilio, coprendosi sempre con un casco integrale ed usando un cellulare vecchia maniera. Nello scooter su cui viaggiava veniva trovato anche del cellophane utile al confezionamento e nelle tasche dei jeans diverse centinaia di euro. Su suggerimento di qualche fonte confidenziale, però, due sere fa gli investigatori riuscivano ad incastrarlo. Eppure, malgrado il cavilloso lavoro della PS, oggi stesso, il GIP di Napoli ne ha ordinato la liberazione, restituendogli il danaro sequestrato, in accoglimento delle argomentazioni degli avvocati Giuseppe Milazzo e Marco Bernardo, i quali hanno rivendicato la derubricazione dal primo al quinto comma dell’art. 73 del testo unico sugli stupefacenti, evitando che l’indagato in sede processuale potesse rischiare fino a 20 anni di reclusione, oltre che la quasi totale assenza di esigenze cautelari. Si sono aperte tutte le porte per il ‘motopusher’, di nuovo libero e con in tasca i soldi sottrattigli al momento del blitz degli agenti, che lo vedranno firmare soltanto tre volte a settimana.
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