Sono ripresi, seppure a singhiozzo, questa mattina i collegamenti marittimi tra Capri e la terraferma che ieri erano stati completamente interrotti a causa delle avverse condizioni meteomarine. I mezzi veloci stanno garantendo le corse tra Sorrento e Capri, mentre la nave della Caremar ha ripristinato i collegamenti con NAPOLI. Si fa la conta dei danni dopo il maltempo che ha flagellato l’isola ieri. E’ stata chiusa al transito pedonale e veicolare via Grotta Azzurra ad Anacapri, per pericolo di caduta di alberi e per presenza di pietrisco sulla carreggiata. A Capri per rami spezzati e per caduta di intonaci e pietre sono state interdette e chiuse al transito via Pizzolungo, via Fuorlovado e via San Costanzo. Chiuse oggi anche le scuole.
Maltempo in Campania, allerta gialla per temporali e vento forte
Il maltempo stringe la Campania in una morsa che, nelle prossime ore, promette di farsi più dura. Dopo giornate segnate da venti sostenuti, il quadro meteorologico è destinato a peggiorare ulteriormente con l’arrivo di temporali e rovesci anche intensi. Per questo la Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo di livello giallo, valido a partire dalle 16 di oggi e fino alle 16 di domani.
Secondo le valutazioni del Centro Funzionale, su tutto il territorio regionale sono attese «precipitazioni sparse anche a carattere di intenso rovescio o temporale», accompagnate da «venti forti sud-occidentali con locali raffiche». Non solo pioggia: resta alta l’attenzione anche per il mare, che si prevede agitato con possibili mareggiate lungo le coste maggiormente esposte.
Trasnova, i sindacati contro Stellantis: «A rischio 53 lavoratori dopo trent’anni di attività»
Trent’anni di lavoro rischiano di essere cancellati con un colpo di spugna. È l’accusa durissima lanciata dalle segreterie provinciali di Fim, Fiom, Uilm e Fismic contro Stellantis, dopo la decisione di non rinnovare la commessa alla Trasnova. Una scelta che, secondo i sindacati, lascia 53 lavoratori davanti a “un muro di silenzio e indifferenza” e apre la strada a licenziamenti che scatterebbero il Primo Maggio, nel giorno simbolo della Festa dei Lavoratori.
«Dopo tre decenni di servizio ininterrotto e dedizione al fianco di Stellantis, i lavoratori di Trasnova si trovano oggi davanti a un atto di abbandono gravissimo verso un bacino occupazionale storico», denunciano le organizzazioni sindacali, sottolineando come quell’attività abbia contribuito per trent’anni ai successi dello stabilimento. Una decisione che viene definita «un insulto alla dignità del lavoro», soprattutto per la data individuata per l’uscita dal ciclo produttivo.
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