Un altro pomeriggio di passeggiate musicali con il Festival SpinaCorona che venerdì 21 settembre propone cinque concerti dalle ore 16.30 fino al concerto serale delle 21.30.
Ore 16.30 SANTA CATERINA A FORMIELLO
Schubert Trio op.99
Stefania Cafaropianoforte
Daniele Orlandoviolino
Gabriele Geminianivioloncello
I libri raccontano che la Chiesa  la prima costruita in città fu detta a formiello perché vicina agli antichi formali d’acqua ed è tra le più importanti del Rinascimento, il portale del 1659 è del Picchiatti.  La cupola è un esempio di un’inaudita bellezza e dopo i primi  restauri di fine ottocento ha visto un ultimo tocco di modernità dal marmoraro Gandolfi nella metà del Novecento, quando realizzò il pulpito e il pavimento di cui le lastre sepolcrali cinquecentesche recavano stemmi, scritte e ornati rinascimentali. Al centro della navata la sepoltura delle consorelle della congrega del Rosario del 1625 reca le immagini di quattro donne inginocchiate che il calpestio del tempo, signori, non ha ancora cancellato. Nella cornice di questo gioiello tre musicisti Stefania Cafaro pianoforte, Daniele Orlando violino, Gabriele Geminiani violoncello nel  capolavoro di Franz Schubert che sta sulle vette della cameristica,  eseguiranno il capolvaoro di Shubert  composto nel 1827/8 ed eseguito per la prima volta a Vienna il 28 gennaio 1828 nella Residenza di Joseph von Spaun.  E uno dei pochissimi capolavori eseguiti mentre Schubert era in vita, del cui largo successo, quindi, il musicista ha goduto e avuto piena coscienza, applausi e onori.
Ore 17.45 BIBLIOTECA UNIVERSITARIA
I Solisti dell’ORT
Mendelssohn Ottetto op.20
“Questa biblioteca è fornita di una “quantità bastante di libri per tutte le scienze”, a dirla come nei primi anni del Seicento, quando Pedro Fernandez de Castro, viceré di Napoli, riformando gli studi universitari, volle la sua regolamentazione sul modello dell’Università di Salamanca”.
Venerdì 21 settembre la Biblioteca sarà la cornice del Concerto che vedrà protagonisti I Solisti dell’ORT nell’esecuzione dell’ ottetto scritto da Mendelssohn a Berlino nel 1825 ma presentato al pubblico per la prima volta al Conservatorio di Parigi solo nel  1832.
Ore 19 SAN DOMENICO MAGGIORE- Sala del Capitolo
Anthony Pay clarinetto
Berio Sequenza IX
Stravinskij Tre pezzi per clarinetto solo
Goehr Parafrasi sul Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi
Una meraviglia la storia del convento di San Domenico Maggiore, ricco di preziose memorie.
Dove sorge ora la magnifica chiesa e l’ampio monastero, anticamente esisteva una abbazia di monaci con una piccola chiesa dedicata a San Michele Arcangelo di Morfisa.
Il gran cortile del convento è antico come la religione che vi si pratica e per più secoli è stato il tempio delle scienze, ovvero il ginnasio pubblico e la sede della regia università degli studi.
Venerdì 25 settembre sarà la cornice del Concerto che vedrà protagonista il grande clarinettista ANTONY PAY  uno dei più celebri clarinettisti del mondo che  con il suo  clarinetto antico eseguirà tre brani La Sequenza IXa di Luciano Berio del 1980, i Tre pezzi di Stravinskj del 1919, la Parafrasi monteverdiana di Alexander Goehr è del 1973.
Ore 20.15 SAN GREGORIO ARMENO
Tommaso Rossi flauto
Ensemble Barocco di Napoli
Raffaele Tiseo e Marco Piantoni violini, Rosario Di Meglio viola,  Manuela Albano violoncello,
Giorgio Sanvito violone, Patrizia Varone clavicembalo
Mancini Concerto in sol minore per flauto, due violini, viola e basso continuo
Vivaldi Concerto per archi in do maggiore n. 5 RV 114 “di Parigi”
Sarro Concerto in la minore per flauto, due violini, viola e basso continuo
Vivaldi Concerto op. X n. 3 in re maggiore RV 428 “Il Gardellino”
Il Monastero di San Gregorio Armeno è tra gli edifici religiosi più antichi di Napoli. Dicono alcuni antichi che fu costruito sulle rovine del tempio di Cerere, altri invece che la costruzione abbia avuto inizio nell’VIII secolo quando un gruppo di monache, in fuga da Costantinopoli, vi portò le reliquie di san Gregorio Armeno.
Nella quinta cappella vi sono le spoglie e le reliquie di Santa Patrizia, venerata dai napoletani a tal punto che la chiesa è oggi popolarmente chiamata con il suo nome.
Mancini, Vivaldi e  Sarro  gli autori dei concerti che saranno eseguiti dall’Ensemble Barocco di Napoli, composizioni della prima metà del 700, i Concerti di Mancini e Sarri sono entrambi del 1725, il Concerto in do minore è stato scritto tra il 1720 e il 1724 mentre il Gardellino è del 1729.
Ore 21.30 SANTI SEVERINO e SOSSIO
Michele Campanella e Monica Leone pianoforti
Susanna Bertuccioli arpa
I Solisti dell’ORT
Ravel Introduzione e Allegro
Saint-Saëns Carnevale degli animali
La seconda giornata delle passeggiate con Spinacorona si concluderà nella Chiesa dei Santi Severina e Sossio dove è possibile ammirare anche  il raro pavimento tardo-cinquecentesco della navata formato dai sepolcri di importanti famiglie napoletane dell’epoca e ogni lapide è incorniciata da marmi policromi. I sepolcri costituirono per i benedettini un’importante fonte di reddito e di prestigio sociale, con il Concerto che vedrà l’esecuzione di due brani di Ravel Introduzione e Allegro del 1905 e di Saint-Saens  il Carnevale degli animali composto nel  1886 quando è stato eseguito in un concerto privato ma ha avuto la sua prima esecuzione pubblica solo nel 1922.

I concerti sono  tutti a INGRESSO LIBERO  fino a esaurimento dei posti.

Regina Ada Scarico
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