

Dopo aver colpito con una pistola ad aria compressa un 27enne pachistano avrebbe esultato: “l’ho preso quello sporco nero”. E’ l’accusa nei confronti di un 23enne italiano denunciato dai carabinieri per lesioni e per aver agito per motivi di discriminazione razziale (articolo 604 bis del codice penale). I fatti risalgono alla notte tra sabato e domenica a Castelfranco Emilia, nel Modenese. Denunciato, ma solo per lesioni, anche un 21enne che era alla guida dell’auto da cui e’ partito il piccolo proiettile di piombo sparato dalla pistola ad aria compressa. La notizia, anticipata dalla Gazzetta di Modena, e’ stata confermata all’Agi da fonti investigative. Secondo i carabinieri non si e’ comunque trattato di un raid punitivo a sfondo razziale ma piuttosto di una bravata commessa da ragazzi annoiati. La vittima, infatti, era in compagnia di altri due amici bolognesi ed era vestita all’occidentale: dunque da lontano, questa la ricostruzione degli investigatori, era difficilmente riconoscibile in quanto straniero. Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Modena in base ad alcune testimonianze e alle immagini riprese dalle telecamere della zona. Il 27enne pachistano e’ rimasto lievemente ferito ad un gomito ed ha ricevuto una prognosi di due settimane. Inizialmente non si era accorto del piccolo proiettile ma pensava di essere stato punto da una vespa. Sono in corso ulteriori verifiche per confermare la dinamica dei fatti. Il giovane che ha sparato era gia’ conosciuto dai carabinieri perche’ protagonista di alcuni episodi relativi a discussioni animate. I due ragazzi, sabato notte, dopo la ‘bravata’ avvenuta in auto lungo il viale sono andati in discoteca insieme a due amiche. La loro nottata e’ terminata con un ‘cornetto’ alle 4.30 di mattina e con una discussione conclusa con il lancio di pietre contro un’abitazione.
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