Napoli. Quella di oggi e’ la quarantasettesima ‘stesa’ dall’inizio dell’anno a e la meta’ di queste sono state compiute proprio a San Giovanni a Teduccio, nel zona orientale della citta’. In via Sorrento, abita Sergio Grassia, detto Sergiolino, braccio destro del boss mauè  che da sempre e’ in lotta con i Mazzarella per il controllo degli affari criminali della zona, legati ai traffici di sostanze stupefacenti innanzitutto, ma anche alle estorsioni. Il raid armato di oggi é avvenuto nei pressi dell’abitazione di Sergio Grassia: contro di lui sono state organizzate ben quattro spedizioni punitive. In una, quella del pomeriggio del 31 dicembre scorso, fu ferito per errore un ragazzino di 12 anni affacciato alla finestra dell’abitazione di parenti. Nel mese di luglio  un raid è stato compiuto anche contro la pizzeria che i nipoti gestiscono a San Giuseppe Vesuviano. Non si esclude che la sparatoria di San Giovanni a Teduccio sia collegata a quella di qualche giorno fa a Forcella, dove i Rinaldi sono coalizzati con i Giuliano contro i Mazzarella, nella quale e’ stata ferita una donna.


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