“Mia sorella non doveva morire così.Dopo 29 giorni dall’accaduto siamo riusciti ad avere giustizia e soddisfazione, continuerò a battermi affinché prenda il massimo della pena. Andrò a tutte le udienze del processo perché deve marcire in carcere”. E’ il commento di Francesco Boccia, fratello di Luisa la 40enne dei Quartieri Spagnoli, madre di tre figli investita da un pirata della strada il 30 agosto da un pirata della strada mentre attraversava con il marito (ferito di striscio) la strada al Corso Garibaldi e morta dopo circa un mese di agonia 4 giorni fa in ospedale. Ieri la polizia dopo 29 giorni ha rintracciato e arrestato il fuggitivo. Si tratta di , 35 anni originario del  pregiudicato per reati contro il patrimonio e sottoposto a libertà vigilata.  Si era rifugiato a casa di alcuni parenti ora è in carcere e deve rispondere di omicidio stradale. Costagliola è una persona violenta secondo gli investigatori. E la sera dell’investimento scappava, andava a forte velocità perché aveva litigato con la ex compagnia e  si era portato via il figlio di pochi mesi. Fu solo per un caso fortuito che nell’impatto il piccolo non subì conseguenze. Grazie alle immagini delle telecamere di video sorveglianza pubbliche Costagiola era stato subito individuato e la polizia si era messa subito sulle sue tracce. Scattarono una serie di perquisizioni a casa di parenti. E il bambino fu trovato a casa dei nonni a Gianturco. Lui non si è mai mosso da è stato sempre nel suo quartiere. E nonostante sapesse di essere ricercato aveva continuato a minacciare la ex e ora rischia un’altra incriminazione visto che la donna lo ha denunciato. Ora si attende la convalida dell’arresto da parte del gip e si aspetta che sia effettuata l’autopsia sul corpo della sfortunata mamma prima di consentire alla famiglia di darle ‘ultimo saluto.

 



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