Guerra alle carceri da chi le conosce bene. Non e’ una ribellione, ma una riflessione. Annino Mele, ex primula rossa dell’Anonima sarda, trentuno anni nei penitenziari di mezza Italia dopo la condanna all’ergastolo per sequestri di persona e omicidio, a 67 anni ora e’ in liberta’ condizionale. Ma l’uscita dalla prigione e’ stata soprattutto interiore ed e’ arrivata molto prima: ieri sera era a Cagliari per presentare il suo ultimo libro, “Il male dell’ergastolano. Ovvero il tarlo della morte” (Edizioni Sensibili alle Foglie), nell’ambito della rassegna Storie in trasformazione-Mutazioni. Li spiega, raccontando storie di vita vissuta dietro le sbarre, perche’ la prigione non e’ la soluzione. “Non ci rendiamo conto che stiamo diventando una societa’ repressivo-poliziesca – ha detto in un incontro con il pubblico – Parallelamente anche la nostra societa’ sta diventando sempre piu’ violenta. Dobbiamo trovare il modo di cambiare, di migliorare questa societa’: il carcere non e’ la soluzione, si deve fare di piu’ per la prevenzione. Che cosa significa continuare a spendere soldi per costruire le carceri? In altri Paesi europei stanno distruggendo i penitenziari, in Italia no”. Il carcere, sintetizza nel libro, e’ una ferita della societa’. Mele e’ pienamente consapevole del suo passato: “So che cosa e’ l’isolamento e la privazione della liberta’, anche io ho contribuito a negarla ad altre persone”.
Campagna ricorda i carabinieri Pastore e Ferraro: due anni dalla tragedia
A due anni dalla morte, Campagna ha reso omaggio al maresciallo ordinario Francesco Pastore e al carabiniere scelto Francesco Ferraro, caduti il 6 aprile 2024 durante un intervento in servizio presso la stazione locale dell'Arma. Una cerimonia sobria e partecipata, che ha confermato quanto quel lutto abbia segnato nel profondo l'intera comunità del Salernitano. La…
Orfani di maresciallo Aeronautica a Napoli vincono in Cassazione sull’amianto
Roma – La Cassazione segna una svolta nei diritti dei familiari delle vittime dell’amianto: due orfani napoletani di un maresciallo dell’Aeronautica Militare, morto per mesotelioma, otterranno i benefici previdenziali nonostante non fossero fiscalmente a carico del padre. La sentenza, notificata due giorni fa, ribalta l’interpretazione del Ministero della Difesa e apre la strada a rimborsi…





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