“Il grido di dolore del sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, che data l’inizio del declino del suo territorio con la scelta di localizzare nella sua città il termovalorizzatore dovrebbe far riflettere quanti stanno impedendo che si chiuda il ciclo dei rifiuti che abbiamo ipotizzato quando abbiamo escluso inceneritori e discariche dal nostro piano regionale”. Lo hanno detto i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il portavoce regionale Vincenzo Peretti, ricordando che “è grazie all’accordo politico ed elettorale stretto con il presidente De Luca che la Campania ha cambiato pagina, abbandonando inceneritori e discariche e puntando su raccolta differenziata e riciclaggio”. “Se non ci fosse stato questo cambiamento, ora staremmo parlando di almeno altri due termovalorizzatori come quello di Acerra, uno a Giugliano e uno nella zona orientale di NAPOLI, perché questi erano i programmi che abbiamo trovato” hanno aggiunto i Verdi sottolineando che “per poter mantenere fede al piano regionale approvato, però, è necessario chiudere il ciclo dei rifiuti con gli impianti di biocompostaggio e accelerando ancor di più sulla raccolta differenziata dove abbiamo già raggiunto risultati eccezionali”. “Migliorare di più la percentuale di rifiuti che mandiamo a riciclare che, su base regionale, ha superato il 50%, perfezionando quindi la raccolta differenziata, potrebbe permetterci anche di ridurre il lavoro del termovalorizzatore di Acerra” hanno concluso i Verdi.
Borrelli: “La vecchia maggioranza voleva far nascere impianti per i rifiuti a Giugliano e Napoli est”
Foca monaca, nuovo avvistamento a Punta Campanella
Il lusso tarocco viaggia sul web: smantellata la banda dei cloni di Rolex e Patek Philippe
Confiscati in via definitiva al boss «Sandokan» 4 terreni della Tenuta Ferrandelle
Napoli, una pompa bianca abusiva nel garage: sequestrate 5 tonnellate di gasolio
I Casalesi e il cartello della cocaina con le ‘ndrine
Monaldi: ospedale senza assicurazione e altre tre morti sospette sotto inchiesta
Ruba l’incasso mentre consuma cornetto e caffè: il titolare posta il video sui social
Prezzi dei carburanti, controlli della Guardia di Finanza nel Beneventano: distributori sanzionati
Napoli, sequestrate nel porto 130 tonnellate di rifiuti tessili dirette in Nigeria
«Avete fatto bingo, Brigadié»: l’arsenale della camorra tra i sedili della Panda
Sfregiato il murale di Geolier: il rione Gescal insorge
Camorra, colpo al tesoro del clan Montescuro: sequestro milionario per un imprenditore del porto
Napoli, Inferno sotto il viadotto: roghi tossici e tensioni nel campo rom di Poggioreale
Casalnuovo: rapinatore solitario assalta lo stesso market due volte in cinque giorni
Caivano, colpo al clan Angelino-Gallo: maxi-sequestro da 20 milioni di euro a imprenditori
Travolte e uccise al Corso Garibaldi, il video choc dell’impatto
Terra dei fuochi, la «control room» incastra i piromani: 3 arresti in 3 giorni a Giugliano
Castellammare, 48enne sospeso nel vuoto: salvato dai carabinieri
Anagni, la capretta e lo Stato che arretra: quando la giustizia smette di parlare alla coscienza civile
Stadio Maradona, il Comitato Tassisti: «Aperto al pubblico tutto l’anno, non solo per il Fai»
Oroscopo di oggi 2 aprile 2026 di Paolo Tedesco
Ecco l'oroscopo di oggi, giovedì 2 aprile 2026, sviluppato segno per segno con le previsioni di Paolo Tedesco. L'astrofilosofo sottolinea come la Luna Piena in Bilancia di questa notte sia l'evento astronomico principale della giornata, creando un'atmosfera ideale per recuperare rapporti, trovare equilibri e migliorare le relazioni interpersonali . Buona...
Ritiro degli Stati Uniti dalla Nato, realmente possibile? Se si in che modo?
Anche negli ultimi giorni Donald Trump ha rievocato lo “spauracchio” di una possibile fuoriuscita dalla NATO degli States. Più di un analista ha percepito come un rischio da non sottovalutare una futura non applicazione dell’Articolo 5 (quello concernente la difesa reciproca) da parte degli Stati Uniti. Le minacce del Tycoon...
Colpo di scena in Spagna: scarcerato Filippo Capaldo, nipote del boss Zagaria
Filippo Capaldo scarcerato a Tenerife dopo il blitz della DDA. Restano in cella gli zii Carmine e Antonio. Il sospetto degli inquirenti: «Dalle Canarie gestiva la cassa comune della camorra».
Tentato omicidio del calciatore Bruno Petrone: processo immediato per " la gang di piazza Carlo III "
Alla sbarra i presunti componenti del gruppo che il 26 dicembre scorso, in via Bisignano, ridusse in fin di vita il calciatore professionista. La vittima, circondata e colpita a coltellate, ha subito l'asportazione della milza. Decisive le immagini di videosorveglianza. La prima udienza è fissata per il 13 maggio dinanzi al Tribunale per i Minorenni.
Clan Partenio, resa dei conti in Cassazione
Domani l’udienza decisiva davanti alla Suprema Corte: già confermate in primo e secondo grado le accuse della Dda







Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti