“Non siamo distanti, abbiamo fatto una buona gara, anche in 10 uomini. Ma dobbiamo gestire meglio il momento di difficolta’ che a Torino lo sappiamo arriva per tutti”. Carlo Ancelotti nella serata di Torino riparte da un realismo disarmante. Il ko ci poteva stare, e’ arrivato al di la’ delle polemiche per l’arbitraggio di Banti che oggi agitano i tifosi, ma il Napoli ha ancora strada da fare per superare i bianconeri. Il tecnico azzurro e’ andato via irritato dallo Juventus Stadium, tanto che non ha risparmiato la frecciata sulla Champions League 2003 ai tiosi della Juventus che hanno aggiunto gli insulti a lui dagli spalti a quelli, ormai soliti, di discriminazione ai napoletani. Irritato ma realista e pronto a rimettersi al lavoro per migliorare il suo Napoli. Di tempo non ce ne sara’ tanto, perche’ all’orizzonte c’e’ gia’ un’altra montagna da superare, il Liverpool di Klopp e dei campionissimi Allison, Salah e Mane’, che mercoledi’ arriveranno al San Paolo per la seconda giornata di una Champions League in cui il Napoli dovra’ vincere per invertire la rotta dopo il deludente pari di Belgrado. Ieri i reds sono stati fermati sul pari dal Chelsea di Maurizio Sarri ma hanno conservato la testa della classifica di Premier e cerchera’ a Napoli di andare in fuga nel girone di Champions dopo il successo sul Psg. Ancelotti ha ritrovato il gruppo stamattina a Castel Volturno per un allenamento di scarico per chi ha giocato a Torino e piu’ intenso per gli altri. Nei prossimi due giorni, il tecnico azzurro preparera’ il nuovo turnover per la sfida europea a partire dalla tentazione di puntare su Milik in attacco, al fianco di Insigne o Mertens. Si prepara anche il San Paolo, con oltre 20.000 abbonamenti per la Champions League gia’ venduti e la voglia di spingere Insigne e compagni verso gli ottavi di finale.
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