Sulla spiaggia della Chiaia di Procida, dove oggi e’ franato un costone roccioso, sono giunti da Napoli sommozzatori e altre unita’ dei Vigili del Fuoco per scavare sotto i detriti: i testimoni del crollo hanno rassicurato sul fatto che nessuno sia rimasto ferito (gli unici tre giovani bagnanti sono riusciti a mettersi in salvo) ma per precauzione sono comunque in corso ricerche, a terra e in mare. I vigili del fuoco sono accompagnati dagli uomini della Guardia costiera di Procida, al comando del tenente di vascello Paola Scaramuzzino, e dai militari della compagnia carabinieri di Ischia guidati dal capitano Andrea Centrella.  “La zona franata non era una zona interdetta al pubblico ne’ considerata pericolosa. La nostra e’ un’isola fragile che meriterebbe un po’ piu’ di attenzione, abbiamo chiesto dei finanziamenti perche’ le zone a rischio siano messe in sicurezza”: cosi’ il sindaco di Procida, Dino Ambrosino (Pd), commenta il crollo avvenuto stamane su una spiaggia. “Nella zona sovrastante la parte franata la Provincia era intervenuta anni fa con lavori di messa in sicurezza, ma la parte sottostante del costone non era stata tenuta in considerazione. Bisognera’ rileggere le varie relazioni tecniche dell’epoca per capire perche’ quella parte fosse stata giudicata in sicurezza. In localita’ Chiaia ci sono stati diversi fenomeni franosi, per questo alcuni mesi fa abbiamo chiesto dei finanziamenti alla Regione per opere di sicurezza, nell’ambito della programmazione Europea. I finanziamenti che abbiamo chiesto riguardavano la parte centrale della Chiaia e a questo punto inseriremo anche la parte interessata stamattina dal crollo”, prevede il sindaco. Le altre zone ritenute a rischio – al Ciraccio, a Terra Murata e in altre parti della Chiaia – “sono tutte interdette”, precisa il sindaco. “Prima di ogni estate con vigili, capitaneria e ufficio tecnico andiamo a verificare le zone pericolose e lo stato di cartelloni e reti di interdizione e pericolo”. Nello specifico “per Terra Murata abbiamo chiesto i finanziamenti al Ministero dell’Interno che ha fatto un bando per la messa in sicurezza del territorio e ci siamo candidati con due interventi da realizzare a Terra Murata. Su Ciraccio sta lavorando la Citta’ Metropolitana di Napoli e proprio due settimane fa sono stato a controllare lo stato della progettazione che e’ in itinere per ottenere il finanziamento, e’ solo questione di tempo. Per la Chiaia invece abbiamo presentato – alla Regione nell’ambito dei finanziamenti Ue – due richieste per lavori: uno in prossimita’ della Corricella dove c’e’ un costone da mettere in sicurezza e uno nella parte centrale, gia’ chiusa. A questo punto allargheremmo questo intervento anche alla parte che ha ceduto oggi” conclude il sindaco.

“Il crollo del costone di Chiaia dell’isola di Procida per fortuna non ha causato danni a cose e persone. Tuttavia segnalo che questa e’ la quinta estate di fila dove vengono registrati episodi analoghi gravi che hanno messo a repentaglio la vita dei bagnanti. Ritengo prioritario che si effettuino controlli a tappeto nei diversi punti a rischio delle isole del Golfo e delle Costiere intensificando anche il monitoraggio sul rispetto dei divieti da parte di alcuni bagnanti”. E’ quanto sottolinea, in una nota, il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, in relazione alla frana verificatasi oggi su una spiaggia dell’isola di Procida. “Come denunciamo da tempo – continua Borrelli – nella spiaggia libera di Cava dell’isola a Forio d’ Ischia alcuni bagnanti continuano ad ignorare i cartelli di pericolo rischiando la loro incolumita’ per scavalcare una palizzata di ferro arrugginito e in parte rotta pur di sistemarsi nell’area interdetta e non stare in mezzo alla folla. Non solo. Sul lido insistono degli abusivi che fittano sdraio, ombrelloni e pedalo’ che hanno sistemato il loro deposito illegale in una cava oltre la zona di maggiore pericolo”. “In caso di frana resterebbero schiacciati – evidenzia il consigliere regionale dei Verdi – abusivi e incoscienti, allo stesso tempo. Abbiamo segnalato piu’ volte la questione al comune di Forio a cui chiediamo un intervento risolutivo”, conclude Borrelli.



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