Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità

Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy


Cucina

‘Luonghi & Suttili’ 2018: la Pasta antica nel Castello di Postiglione

Pubblicato

in

MAMO9665


Il di , uno dei più caratteristici e meglio conservati della provincia di Salerno, ospiterà il 17 e 18 Agosto l’ “Luonghi e Suttili”.
Organizzato congiuntamente dal Comune e dall’Arci , con il Patrocinio del Museo Vivente della Dieta Mediterranea ed in collaborazione con: Parrocchia SS. Giorgio e Nicola, Compagnia di Musica Popolare Meridionale “Lu Stiavuccu”, Associazione “Fraternamente Insieme”, l’ riporterà tra le mura del millenario uno dei piatti più amati ed antichi della cultura gastronomica se. Due le ricette proposte: quella rossa del “dì di festa” e quella bianca dei giorni della mietitura. Non mancherà il dessert, direttamente dal bagaglio tradizionale religioso locale: un semifreddo di tagliolini con latte e cannella, in tavola a nel giorno dell’Ascensione, richiamo ideale per una serata dedicata alla , al grano, alla genuinità della lentezza contadina. Proprio la valorizzazione del grano e del mondo contadino saranno al centro di questa festa: la preparazione dei luonghi e suttili ha rispettato fedelmente quella dei nonni e delle nonne impegnati tra campi e cucine: dall’impasto alla preparazione, tutto è stato fatto a mano. Il luongo e suttile altro non è che un fusillo realizzato senza il ferro tipico (detto fusiddo): la stesura della è fatta totalmente a mano attraverso tre colpi distensivi che conferiscono ad ogni singolo pezzo un aspetto unico ed inimitabile. La scelta della creazione di un fusillo senza ferro segue motivazioni ben precise che rimandano a tutta una serie di “eleganze” e comportamenti tipici dei nostri nonni: al fine di evitare che si possa udire nei vicoli (quelli delle porte sempre aperte) il rumore battente della preparazione della , data la grande povertà, si ideò una serie di movimenti precisi per poterla creare in modo silenzioso. La festa del 17 e 18 Agosto avrà inoltre un altro aspetto molto importante: sarà possibile seguire la preparazione dell’impasto e dei LES dal vivo in uno spettacolo di showcooking, che è un vero e proprio laboratorio a cielo aperto: grandi e piccini potranno provare a preparare l’impasto e distendere la sotto la guida esperta delle nonne di . Inoltre nella roccaforte se: esposizioni d’arte, di prodotti tipici, esibizioni musicali e presentazioni di libri.

Continua a leggere
Pubblicità

Attualità

La colatura di alici di Cetara ottiene riconoscimento Dop

Pubblicato

in

Produzione colatura

Quel liquido ottenuto dalla maturazione delle alici sotto sale, pescate rigorosamente nello specchio di mare di fronte al paese della Costa d’Amalfi, che prende il nome di colatura di alici di Cetara, da oggi, e’ Dop. Si e’ concluso, infatti, l’iter con il riconoscimento da parte dell’Unione europea della denominazione di origine protetta. La lavorazione e il conseguente ottenimento del prodotto deve sottostare a un disciplinare molto rigido: dalla cattura delle alici alla spillatura del liquido, e’ necessario che si rispetti appieno la marinara del borgo amalfitano. Solo cosi’ la colatura ottiene un colore ambrato e un sapore intenso. Un condimento per gourmet che e’ in grado di generare dai due ai tre milioni di euro l’anno di fatturato, con un trend in piena crescita che, sicuramente, il marchio Dop favorira’ ancor di piu’, come evidenziato dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania.

Il ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova, in un post social, ricordando che “solo pochi mesi fa ero a Cetara a inaugurare il museo Cantina della Colatura di Alici”, sottolinea che, “oggi arriva la notizia che la colatura e’ stata riconosciuta come prodotto Dop dall’Unione europea”. Per l’esponente di Governo si tratta di “un altro importante riconoscimento per il nostro agroalimentare e un’occasione di crescita e sviluppo per i produttori e per il territorio tutto”. “Insieme – conclude – continuiamo a lavorare per valorizzare al meglio questa grande eccellenza del nostro Made in Italy”. Il sindaco di Cetara, Fortunato Della Monica, all’AGI, spiega che “questo e’ un risultato di un lavoro di squadra, partito nel 2015 dall’associazione che fu costituita”. “E’ un riconoscimento molto importante per Cetara – aggiunge – perche’ la Colatura di Alici e’ l’identita’ del nostro comune, insieme con il tonno rosso e le acciughe”. Per il presidente dell’associazione per la valorizzazione della Colatura di Alici di Cetara, Lucia Di Mauro, quella di oggi “e’ una data storica”. “Ora – annuncia – e’ arrivato il momento di presentare al Mipaaf il piano di controllo. Ringrazio la Regione Campania e il Comune di Cetara per il prezioso sostegno e si puo’ procedere verso la fase piu’ interessante di tutte, quella della produzione. Nove mesi minimo di maturazione delle alici nei terzigni e botti di legno, che significa l’arrivo sugli scaffali della Colatura di Alici di Cetara Dop nel 2021.

 

Continua a leggere

Le Notizie più lette