Non accenna a diminuire lo sciame sismico che sta colpendo il negli umtimi giorni. Stasera alle 20,48 l’ultima scossa “Un di magnitudo ML 2.1 è avvenuto nella zona: 5 km SW (CB)”, come si legge sul sito dell’Istituto nazionale di geofisica. Ma nella stessa zona in giornata ci sono state altre 4 scosse tra e teatro delle forti scosse della notte di ferragosto e di ieri sera.
La paura è ancora tanta tra gli abitanti dei due piccoli comuni dopo la notte in auto o nelle strutture aperte dai comuni per la forte paura. La scossa di magnitudo 5.1 delle 20.19 di ieri, e le repliche, sono arrivate come un colpo pesante sui nervi dei molisani: al risveglio e’ subito partita la macchina dei controlli e dei sopralluoghi. Molta preoccupazione per lo stato di salute dei ponti e dei cavalcavia: la notizia piu’ importante e’ la chiusura della statale Bifernina per verifiche su un piccolo ponte tra Palata e Guardialfiera, ma anche l’Abruzzo, dove il sisma si e’ sentito con particolare forza, ha avviato controlli. Intanto dalla notte e’ stato chiuso in via precauzionale, lungo la provinciale 111, il ponte sul fiume Sangro che collega, nel chietino, Lanciano alla Val di Sangro e ad Atessa, una delle zone industriali piu’ densamente popolate del centro-sud. Non solo: “Saranno controllati e ispezionati i ponti stradali di competenza della Provincia di Chieti, una cinquantina. Il personale del settore Lavori pubblici e Viabilita’ e’ stato richiamato dalle ferie”, ha annunciato il presidente della provincia di Chieti Mario Pupillo, facendo il punto della situazione a Lanciano. La buona notizia e’ che non ci sono grossi problemi alla diga del Liscione: “Al momento nessuna criticita’, proseguono le verifiche coordinate dal nostro responsabile diga”, ha detto l’ingegner Massimo Pillarella, responsabile del dipartimento Territorio della Regione Molise. ‘Coc’ aperti in tutti i comuni interessati e prime ordinanze di sgombero a Montecilfone, oltre a problemi alla chiesa, dopo le evacuazioni di masserie a Acquaviva gia’ nella notte. Ma e’ la viabilita’, oltre al maltempo che si preannuncia in arrivo, a preoccupare i molisani e infatti si e’ subito levata la richiesta di mettere mano a piani straordinari. “Gli eventi sismici delle ultime ore hanno riportato in primo piano la necessita’ di un piano straordinario per la viabilita’ del territorio per consentire collegamenti piu’ agevoli e valide alternative in caso di emergenze”, hanno detto il consigliere regionale Nicola Eugenio Romagnuolo e i sindaci di Larino e Casacalenda, Pino Puchetti e Michele Giambarba, che hanno chiesto di riprendere al piu’ presto il piano per le aree interne gia’ esistente e, in particolare, il secondo lotto dell’ammodernamento della Statale 87 dalla zona di Casacalenda fino a Larino. Nel frattempo il presidente della Provincia di , Antonio Battista, ha formalmente chiesto in via precauzionale e temporanea, ai sindaci di Termoli, Campomarino, Guglionesi, Larino e Montenero di Bisaccia la chiusura degli istituti scolastici di competenza provinciale, provvedimento che interessa soprattutto il personale tecnico e amministrativo in servizio anche nel periodo estivo. Il ministro dell’Istruzione Bussetti ha confermato la vicinanza del Ministero ed era pronto a raggiungere le zone colpite dal Terremoto, ma e’ stato rassicurato dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale (Usr) del Molise Anna Paola Sabatini su quanto si stava facendo anche per la verifica sulle strutture scolastiche nell’area dell’epicentro. “Le verifiche sono ancora in corso – ha detto Sabatini – e continueranno anche per i prossimi giorni ma posso anticipare che, sostanzialmente, la situazione e’ tranquilla”. Qualche criticita’ invece e’ emersa per il polo liceale di Guglionesi, sempre in provincia di .



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