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MA.MA., tributo a Nelson Mandela a 100 anni dalla nascita e a Miriam Makeba a 10 anni dalla morte

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Le voci di un sogno” è uno di teatro, musica e danza che omaggia le figure di e e si fa portavoce dei loro messaggi di attivismo pacifista, rispetto dei diritti umani, diffusione dei valori della solidarietà e dell’accoglienza.
Lo spettacolo s’inserisce tra le attività di un progetto più ampio a Nelson Mandela a 100 anni dalla nascita e Miriam Makeba a dieci anni dalla morte, unico vincitore del bando MigrArti 2018 in Campania promosso  dal MIBACT. Lo spettacolo con l’ideazione e la regia di Gigi Di Luca, la drammaturgia di e prodotto da La Bazzarra,  andrà in scena nel Cortile del il prossimo 18 luglio nella programmazione di Estate a Napoli 2018.
Ripercorrendo momenti di vita di Nelson Mandela e  Miriam Makeba, lo spettacolo tocca i temi della partenza, dell’abbandono forzato della propria terra, dell’esilio, della separazione dai propri cari, della paura del diverso, del , ma anche dell’impegno civile, della cittadinanza attiva per costruire una nuova “comunità”, facendosi portavoce degli insegnamenti di figure emblematiche della lotta per i diritti umani quali sono Nelson Mandela e Miriam Makeba.
MA.MA. è un progetto artistico dalla forte valenza sociale che si propone l’ambizioso obiettivo di ripercorrere la  strada dei due leader sudafricani e rinforzare il loro messaggio in questo particolare momento storico e intende far questo attraverso la musica, il teatro, l’arte i valori del dialogo e della diversità intesa come ricchezza e crescita
Il percorso ha coinvolto più di quindici artisti tra Napoli e Castelvolturno, tra cui immigrati di seconda generazione e attori italiani che hanno seguito con interesse le fasi di laboratorio di teatro, canto e danza.
L’intero si concluderà a novembre a Castelvolturno per omaggiare simbolicamente e spiritualmente Miriam Makeba a dieci anni dalla morte. “MA.MA. racconta attraverso le voci di questi immigrati, la storia di due leader costretti per anni a non avere rapporti con il proprio popolo. Quel popolo, oggi come ieri ai vertici della discussione pubblica sui temi del razzismo e dell’accoglienza, li celebra attraverso le vie dell’arte. MA.MA. vuole essere anche qualcosa di più, vuole parlare della gabbia mentale del razzismo, del problema sociologico che questo comporta, della paura del diverso, tutte tematiche assolutamente contemporanee ed ancora irrisolte” (Gigi Di Luca).

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Cultura

‘Il trasloco del Vesuvio’, un giallo ambientato a Napoli di Roberto D’Alessandro

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“Il trasloco del Vesuvio” di Roberto D’Alessandro, in libreria dal 24 settembre. Presentazione il 26 settembre ore 18.00 Chiostro di San Domenico Maggiore (Vico San Domenico Maggiore) di Napoli

 

“Il trasloco del Vesuvio” (446 pagine 18€) è un giallo avvincente ambientato in una Napoli immaginaria dove tutto funziona grazie all’Ufficio Concretezza e che descrive l’affascinante mercato dell’arte e i retroscena oscuri dei poteri istituzionali

Nell’ambito della Rassegna letteraria InChiostro, organizzata dall’Associazione Campana Editori, da un’idea delle case editrici Valtrend, inKnot e Homo Scrivens, la giovane casa editrice napoletana inKnot Edizioni presenta un nuovo affascinante giallo Il trasloco del Vesuvio: una storia che parla di lupanari, archeologia, poteri istituzionali sullo sfondo di una Napoli all’avanguardia, così come la immagina ogni cittadino partenopeo. Il testo sarà in libreria dal 24 settembre.

 

LA TRAMA

In una mite giornata primaverile, il corpo senza vita di Anita Polena viene trovato incastrato tra gli scogli di Riva Fiorita a Posillipo, seminudo, con le manette ai polsi, e una strana incisione dietro la schiena che richiama i lupanari, le case d’appuntamento degli antichi romani. Un dettaglio insolito per una rispettabile professoressa universitaria di mezza età.
Siamo in una Napoli immaginaria – qualche minuto nel futuro – dove tutto funziona, e tutto è in continua evoluzione. Come se il magma del vulcano, che si muove lento ma sicuro nelle viscere della città, sia riuscito a penetrare anche sulla superficie, facendo diventare Napoli una città più fluida, moderna, e funzionale, ma soprattutto una città libera dalle redini del crimine organizzato. Una situazione resa possibile dall’istituzione dell’Ufficio Concretezza – una sorta di circoscrizione con un potere esecutivo aumentato – in cui opera con successo il commissario capo Giovanni Sermoneta.
A condurre le indagini sarà proprio Sermoneta, un uomo sibillino, visionario, emotivamente instabile, con un duro passato alle spalle, assistito dallo zelante e ambizioso collega Zollo.
A distanza di qualche giorno dal ritrovamento della Polena, un secondo omicidio complicherà le indagini portando gli inquirenti a sospettare anche su soggetti inimmaginabili. Un disegno preciso sembrerà voler restaurare il vecchio potere criminale portando il caso a una svolta inaspettata.
Con uno stile lineare, immediato e coinvolgente, l’autore descrive l’affascinante mercato dell’arte e i retroscena dei poteri istituzionali costruendo un complesso intreccio narrativo, ricco di colpi di scena.

L’AUTORE

Roberto D’Alessandro laureato in Studi Culturali a Napoli nel 1986 con una tesi sull’evoluzione delle serie poliziesche in televisione, dopo qualche esperienza con la BBC in Gran Bretagna, lavora come giornalista per alcuni quotidiani e settimanali sia locali che nazionali occupandosi prevalentemente di cultura e spettacoli. È stato poi arruolato fra gli sceneggiatori di Un Posto al sole, La Squadra, Agrodolce e Sottocasa. Finché le serie televisive andavano in onda alle 18.40 su Raidue, le conosceva tutte, adesso va in affanno. Questa, è la sua prima pubblicazione.

LA CASA EDITRICE
inKnot Edizioni nasce nel 2013 selezionando autori esordienti da tutto il territorio nazionale, dopo un periodo di startup come casa editrice nativa digitale, approda al cartaceo tradizionale nel 2015.
Nei primi anni di vita inaugura diverse collane e sperimenta nuove forme di editoria sfruttando anche l’ebook in ambito educativo con le favole digitali della collana Tap in fabula, nata per affascinare i piccoli lettori con la narrazione e l’interattività facendo così da ponte verso il libro cartaceo. Produce booktrailer per i propri testi e valorizza le copertine con la realtà aumentata. Partecipa alle principali fiere editoriali italiane e gestisce il blog “Connessioni letterarie”.

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Musica

Dal palco di Sanremo al tour estivo: venerdì appuntamento a Cetara con Maria Antonietta

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Maria Antonietta chiude Teatri in Blu
Poesie e canzoni in riva al mare con la cantautrice pesarese

 

 

Dopo il lungo tour con il reading-musicale tratto dal suo primo libro Sette ragazze imperdonabili (Rizzoli 2019), conclusosi alla Prima Diffusa della Scala di Milano, e dopo aver calcato il palcoscenico di Sanremo 2020 con Levante e Francesca Michielin, la cantautrice e scrittrice Maria Antonietta, al secolo Letizia Cesarini, porta in scena in piazzetta Grotta un piccolo zibaldone per l’estate, che venerdì 25 settembre ore 21 chiuderà Teatri in Blu, la rassegna di teatro e musica ideata da Vincenzo Albano per il borgo marinaro di Cetara, finanziata e promossa dalla Regione Campania attraverso la Scabec S.p.A.

Maria Antonietta – forse l’unico nome femminile dell’indie italiano, che vanta, tra gli altri, collaborazioni con Brunori Sas, Calcutta, Francesca Michielin e Tre Allegri Ragazzi Morti – porta sul palco una porzione del suo mondo: pensieri, letture e molte canzoni in riva al mare. «Questi sono tempi difficili e confusi – racconta la cantautrice pesarese. Penso che sia giusto dare il proprio contributo in pensieri, letture e canzoni, quelli e quelle che vorrei condividere con voi in alcuni appuntamenti quest’estate. Non c’è altro modo, credo fermamente, di andare avanti, se non insieme, condividendo ciò che amiamo. Puntualmente, nei tempi difficili e confusi, poesie, parole, pensieri e canzoni ci fanno sentire meno soli e spaventati. A me succede sempre. Ci saranno a disposizione spazi diversi, e modalità diverse… Ma in fondo differenti vincoli, differenti libertà! Esploriamo questa differente libertà, e rendiamola bella, in qualche modo. Ci state?».

Per partecipare è necessaria la prenotazione. Ingresso: 6 €. Per info 329 4022021 – info@erreteatro.it. I biglietti sono disponibili fino a esaurimento posti, per garantire la partecipazione in sicurezza del pubblico. Per l’accesso al luogo dello è necessario l’uso della mascherina, nel rispetto delle norme anti-Covid e delle misure anti contagio.

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