Alessandra fu travolta e uccisa dall’auto del suo ex: per la Procura fu un femminicidio

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Omicidio volontario e guida in stato d’ebrezza. Per la procura di Napoli Nord, la morte di Alessandra Madonna, (la 20enne ballerina di Melito) non fu un omicidio ma un femminicidio. Questa l’accusa sostenuta nel corso dell’udienza preliminare per Giuseppe Varriale, 24enne di Mugnano che deve rispondere della morte della fidanzata, sua coetanea. Il ragazzo ha scelto di essere processato con il rito abbreviato, e’ agli arresti domiciliari e questa mattina non era presente in aula. La vittima fu investita dall’auto di Varriale lo scorso 8 settembre a Mugnano, area Nord di Napoli, dopo un violento litigio. Secondo Varriale, era stato un incidente perche’ la cinghia della borsetta della ragazza si era impigliata nella portiera e lui non se ne accorse, partendo veloce e facendo cadere e trascinando la ragazza a terra per metri. Per la Procura, il giovane, ubriaco e in stato alterato, la investi’ di proposito trascinandola al culmine di un litigio violento.


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