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La Lega ripresenta la legge che esclude gli omicidi dalla possibilità di accedere al rito abbreviato

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“Nella scorsa legislatura il Parlamento non e’ riuscito ad approvare la proposta di legge presentata dalla Lega per escludere la possibilita’ del ricorso al giudizio abbreviato, che dispone lo sconto di un terzo della pena, per chi commette gravi reati contro la persona quali l’omicidio, la violenza sessuale o le lesioni gravi. In questo avvio di legislatura la Lega ha ripresentato questa proposta di legge, che a questo punto chiedo venga discussa nel piu’ breve tempo possibile, perche’ non possiamo accettare che anche oggi, a Milano, un uomo condannato per aver ucciso la compagna prenda appena 16 anni grazie a questo rito, che sempre a Milano un marito che ha ucciso la moglie con 29 coltellate, sempre grazie a questo rito prenda appena 18 anni, e potremmo proseguire con una lenzuolata di sentenze recentissime dove il Caino di turno ha ottenuto uno sconto di pena limitando i danni”. Lo afferma in una nota il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli (Lega). “Non possiamo accettare, per la memoria delle vittime e per il dolore delle loro famiglie, che chi uccide o stupra o sfregia possa avere uno sconto di un terzo e cavarsela cosi’ con pene miti, per cui basta con i riti abbreviati per questi criminali efferati”, conclude.


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