Villaricca. Estorsione ad un imprenditore-avvocato di Villaricca: sconti di pena e condanna bis per il boss Domenico Ferrara e i suoi uomini. I giudici della Corte di Appello di Napoli hanno emesso la sentenza bis nei confronti di Domenico Ferrara, Giuseppe Tambaro, Luigi Tambaro, Aldo Tambaro, Vittorio Amato, Rocco Ruocco e Giuseppe Ruocco. In primo grado, nel processo con rito abbreviato, il gruppo fu condannato complessivamente a 36 anni e 2 mesi di reclusione, ma in appello la pena si è ridotta a 31 anni e 2 mesi. Domenico Ferrara, che a novembre del 2016 fu condannato in primo grado a 5 anni di reclusione, ha incassato invece 4 anni in appello. Giuseppe Tambaro, 55 anni, Luigi Tambaro, 51 anni, e Aldo Tambaro, 42 anni, che furono condannati a 4 anni e 4 mesi in primo grado, si sono visti ridurre la pena a 3 anni e 8 mesi; Vittorio Amato, 51 anni, e Rocco Ruocco, 51 anni, dopo una condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusione in primo grado, sono stati condannati a 6 anni in appello; ridotta la pena anche a Giuseppe Ruocco, da 4 anni e 4 mesi a 3 anni e 8 mesi. Tutti sono accusati di estorsione con l’aggravante del metodo mafioso ai danni di un imprenditore-avvocato di Villaricca al quale furono chiesti 220mila euro dopo l’acquisto di un immobile. Domenico Ferrara, 61 anni, alias “Mimì ’o muccuso”, ritenuto dagli investigatori il presunto reggente dell’omonimo clan egemone negli affari illeciti a Villaricca fu individuato come uno dei promotori dell’estorsione e arrestato due anni fa nella sua villa bunker nel parco Nuovo Mondo di Villaricca. Con lui finirono in manette altre 6 persone considerati appartenenti allo stesso gruppo criminale.
Domenico Ferrara è lo stesso che aveva acquistato un centinaio di telefoni cellulari che sarebbero serviti per il televoto a favore della figlia che partecipava ad uno show televisivo per giovani talenti.


Di Redazione

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