E’ stata avviata, già nella serata di mercoledì dai carabinieri della stazione di Sant’Agata de’ Goti, una indagine per stabilire se il decesso in ospedale di un uomo di cinquantuno anni possa rappresentare o meno un episodio di malasanità. L’attività investigativa è partita subito dopo la denuncia della madre dell’ uomo di Castelvenere che, appresa la notizia della morte del figlio, aveva segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine. L’uomo era ricoverato presso il reparto di Medicina dell’ospedale Sant’Alfonso Maria de’ Liguori dove era giunto nella giornata di martedì.
La morte è sopraggiunta a seguito di un malore poco prima di un esame diagnostico che avrebbe dovuto svelare le eventuali conseguenze di una caduta che il paziente aveva avuto nel suo reparto. La salma si trova adesso presso l’ospedale Rummo di Benevento dove è a disposizione degli inquirenti. Intanto dalla direzione dell’azienda ospedaliera nessuna dichiarazione in merito. Il cinquantunenne era nella sua stanza d’ospedale quando cadendo aveva battuto la testa. Il colpo aveva provocato un trauma all’arcata sopraccigliare.
Napoli – Una lettera toccante ha trasformato una visita medica in un simbolo di empatia e dedizione. Imma, paziente dell'Istituto Nazionale Tumori "Fondazione G. Pascale" di Napoli, ha affrontato un sospetto melanoma con il timore nel cuore. Ma l'incontro con Alfonso Amore, dirigente medico e chirurgo dello staff del professor Corrado Caracò, ha cambiato tutto.…
Napoli– Sembrava una partita chiusa con un “no”, ma la vicenda della donna affetta da Sla a cui era stato negato l’accesso al suicidio medicalmente assistito si riapre. Oggi, nell’aula del tribunale di Napoli, è stato raggiunto un accordo tra i legali della paziente – assistita anche dall’avvocato Filomena Gallo – e quelli dell’Asl Napoli 3 Sud, rappresentata dall’avvocato Vincenzo Pansini. La donna aveva presentato richiesta di avvalersi della procedura prevista dalle sentenze della Corte costituzionale, ma la commissione tecnica multidisciplinare dell’Asl e il comitato etico territoriale avevano bocciato l’istanza, ritenendo assenti i presupposti necessari.
Dopo una lunga discussione, le parti hanno concordato che la paziente potrà ripresentare la domanda, ribadendo la propria volontà autonoma e consapevole, allegando documentazione medica aggiornata che attesti l’eventuale aggravarsi delle condizioni e la presenza di tutti i requisiti previsti dalla legge. L’Asl si è impegnata a istruire rapidamente la pratica, riconvocando la commissione tecnica per una visita domiciliare – anche con registrazioni audiovisive – e a trasmettere la relazione clinica al comitato etico per il parere obbligatorio. Il tribunale ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, compensando integralmente le spese legali.
Risolto il caso del 53enne affetto da SLA di Grottaminarda che da cinque mesi attendeva il pagamento degli assegni di cura. Con la determina n. 222 firmata oggi dal direttore dell'Ambito Territoriale A1 di Ariano Irpino, sono stati sbloccati 17mila euro per sette beneficiari con disabilità gravissime, a valere sul Fondo per la Non Autosufficienza…
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