

“Siamo alla barbarie. Ma contro i delinquenti, i sequestratori, le aggressioni l’Ordine delle professioni infermieristiche fara’ fino in fondo la sua parte. Siamo vicini all’infermiere ferito umanamente e per tutto quanto compete le nostre funzioni. E abbiamo gia’ deliberato che ci costituiremo parte civile in un eventuale processo”. E’ quanto ha dichiarato il Presidente degli infermieri di Napoli Ciro Carbone, dopo l’ennesimo episodio di aggressione ai danni di un infermiere. Il terzo episodio in quarantotto ore. Il 39esimo dall’inizio dell’anno. “Dopo i calci al basso ventre, il sequestro di un’autolettiga, oggi siamo alla follia pura con i familiari che pretendono di scegliere l’ospedale piu’ gradito”, ha aggiunto Carbone. “Bene le telecamere a bordo delle autoambulanza come ha deciso il manager dell’Asl Napoli 1 Centro. Ma come appare evidente da quest’ultimo episodio, anche i pronto soccorso e i reparti ospedalieri sensibili devono essere maggiormente protetti e monitorati”.
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