

Torre del Greco.A provocare la morte di Antonio Scafuri non solo i gravi traumi subiti a seguito dell’incidente stradale, probabilmente a contribuire anche l’utilizzo di sostanze stupefacenti “che hanno avuto un ruolo concausale nel determinismo dell’evento”. Il 23enne di Torre del Greco è deceduto il 17 agosto del 2017 dopo una notte di agonia tra il pronto soccorso dell’ospedale Loreto Mare e Pellegrini dove era stato trasportato per effettuare ulteriori accertamenti.
Secondo le conclusioni del collegio dei periti nominato dal Tribunale di Napoli una delle concause che hanno determinato il verificarsi dell’evento è stata l’assunzione di sostanze stupefacenti. Le conclusioni medico-legali depositate presso la cancelleria del Tribunale parlando di uno shock traumatico in una persona che aveva assunto sostanze. Le lesioni riportate dal 23enne a seguito dell’incidente, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbero avuto “un ruolo preponderante nel determinare il decesso di Scafuri”. La vicenda suscitò anche l’attenzione del Ministero della Salute perché si parlava di un presunto caso di malasanità. Ma il collegio dei specialisti cancella ogni dubbio. “ I medici del Loreto Mare – scrivono ancora i periti – praticarono esami di laboratorio e strumentali, suturarono le ferite e procedettero alla stabilizzazione dei parametri vitali mediante farmaci ed emotrasfusioni. Procedettero, inoltre, al trasferimento di Scafuri al presidio ospedaliero Pellegrini al fine di sottoporre il paziente ad un’indagine arteriografia, risultata poi negativa per lesioni vascolari. Per cui riteniamo – aggiunge il collegio di periti – che il comportamento degli stessi non presentò momenti di censura e che non possono riconoscersi condotte dei sanitari, che ebbero in cura la persona durate le fasi del ricovero, aventi un ruolo causale o concausale nel determinare l’esito fatale”. Per la morte del ragazzo risultano iscritti nel registro degli indagati sette persone tra medici e personale in servizio al pronto soccorso del Loreto Mare oltre all’automobilista che era alla guida del veicolo che urto’ contro la moto condotta da Scafuri.
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