Stamane la Tenenza della Guardia di Finanza di Sessa Aurunca ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere -su richiesta della locale Procura- avente ad oggetto beni per un valore complessivo pari ad 883.458,46 euro nei confronti di una società per azioni con sede operativa in Cellole , esercente l’attività di “fabbricazione di altri prodotti chimici di base inorganici”, nonché del suo legale rappresentante, in virtù dell’accertata insufficienza delle disponibilità liquide della predetta società.
L’adozione della misura cautelare reale è intervenuta a seguito di un accertamento svolto dall’Agenzia delle Entrate di Caserta, che ha permesso di riscontrare l’omesso versamento -quale sostituto d’imposta- di ritenute alla fonte per gli anni di imposta 2013, 2014 e 2016, per un ammontare complessivo pari ad euro 883.458,46.
Vagliata la certezza degli elementi emersi, questa Procura – in virtù della normativa che prevede la possibilità di applicazione della “confisca per valori equivalentf’ – ha avanzato richiesta di sequestro, al fine del recupero delle imposte non versate. Il G.I.P., accogliendo la richiesta, ha quindi emesso il prowedimento di siaquestro preventivo dei beni intestati alla società ed al suo legale rappresentante.
Pertanto, sulla base di tali provvedimenti cautelari, i Finanzieri del Nucleo Mobile della Tenenza di Sessa Aurunca hanno sequestrato rapporti finanziari ed immobili, fino al raggiungimento delle somme corrispondenti alle ritenute non versate sottratte alle casse dello Stato.
L’attività svolta conferma il costante presidio economico-finanziario esercitato da questa Procura, d’intesa con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, per la repressione dei reati in materia fiscale, a tutela dei cittadini e degli imprenditori onesti nonché delle regole del mercato.
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CELLOLE (Caserta) – Una massa disordinata di rifiuti, circa 450 metri cubi tra materiali speciali pericolosi e non, è stata scoperta dai Carabinieri Forestale di Sessa Aurunca e Marcianise all’interno dello stabilimento di una società che si occupa del trattamento di rifiuti speciali non pericolosi. L’accesso ispettivo, effettuato nell’ambito di un servizio mirato alla prevenzione degli illeciti ambientali, ha rivelato una situazione che i militari definiscono «macroscopica»: imballaggi contaminati da sostanze pericolose, diluenti, vernici, filtri di gasolio, scarti ferrosi, RAEE e persino rifiuti solidi urbani, tutti miscelati in un unico accumulo caotico.
La presenza indiscriminata di materiali tossici insieme a rifiuti ordinari ha fatto emergere in modo evidente, secondo i militari, «l’integrazione del delitto di gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi». Il cumulo, accatastato su un’area interna dell’azienda, è stato immediatamente posto sotto sequestro. Stessa sorte è toccata ai rifiuti trovati sul posto, privi di qualunque forma di trattamento o separazione, a conferma di una gestione fuori da ogni normativa ambientale. Il legale rappresentante della società è stato deferito in stato di libertà.
REDAZIONE






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