“E’ finito il tempo in cui si dicono parole in liberta’, le persone che hanno detto lanciate accuse alla gestione della Fondazione Banco di Napoli, dovranno essere chiamate a rispondere dei danni che hanno provocato e non manchero’ di farlo”. Lo ha detto l’ex presidente della Fondazione Banco di Napoli Daniele Marrama, nel corso della presentazione del bilancio 2017 della Banca Regionale di Sviluppo di cui e’ presidente. Proprio l’investimento da otto milioni di euro della Fodnazione Banco di Napoli nella Brs era stato uno dei motivi di attacco nei confronti della sua gestione: “La Fondazione Banco di Napoli – sottolinea Marrama – e’ stata oggetto di una ispezione ministeriale durata sei e mesi conclusa con una relazione ispettiva di 61 pagine che non contiene alcun rilievo alla gestione della fondazione. Io sono stato accusato con il cda della Fondazione Banco di Napoli di aver fatto un investimento illecito in Brs e di aver snaturato la Fondazione, avendola resa un soggetto imprenditoriale. La relazione ministerale ha smentito di netto queste gravi accuse e la relazione di una societa’ di revisione, la Kpmg, ha attestato che il valore della partecipazione in Brs sia intatto, quindi non c’e’ stata una perdita di valore dell’investimento. Parlano i fatti”.
Caso Caliendo, il legale della famiglia attacca: «Sto toccando poteri forti, vogliono zittirmi»
Napoli - «Mi vogliono zittire». È lo sfogo dell’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, intervenuto nella polemica che negli ultimi giorni lo vede al centro di un duro confronto con alcuni colleghi. Secondo Petruzzi, sarebbe in atto un tentativo di metterlo sotto pressione dopo le sue dichiarazioni alla stampa sul caso.…
Morte del piccolo Domenico, sentita la dg dell’Azienda dei Colli
Proseguono gli accertamenti della Procura di Napoli e dei carabinieri del Nas sulla morte del piccolo Domenico Caliendo. Nel pomeriggio di oggi è stata ascoltata la direttrice generale dell’Azienda ospedaliera dei Colli, Anna Iervolino. La dirigente sanitaria, che non risulta indagata, è stata sentita per circa un’ora come persona informata dei fatti. Davanti ai magistrati…





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