Diffuso quanto la pastiera, il casatiello è un altro piatto tipico della cucina napoletana che si usa preparare solitamente nel periodo pasquale. E’ una torta salata, risalente probabilmente al Seicento, a base di formaggio. Infatti il suo nome pare derivi da una modulazione della Lingua napoletana che ha trasformato la parola “cacio” (formaggio) in “cas” e da qui casatiello.
E’ un alimento completo che ha una base di pasta di pane a cui vengono aggiunti ciccioli, strutto e formaggio. Tradizionalmente l’impasto viene modellato a forma di ciambella per poi essere riposto in uno stampo per la lievitazione lunga almeno dodici ore.
A differenza del tortano, il casatiello è tipico della Pasqua: le strisce di pane sopra le uova adagiate nell’impasto simboleggiano la croce su cui è morto Gesù e la forma anulare invece evoca la ciclicità della risurrezione. Le uova, ingabbiate dalle strisce di pane a forma di croce, sono intere e sii cuociono in forno insieme all’impasto.
Di questo alimento partenopeo, esiste anche una versione dolce, composta sempre da uova e strutto ma con l’aggiunta di zucchero e glassa su cui vengono sparsi i cosiddetti “diavulilli”, nient’altro che piccoli confetti colorati.


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