Le amiche hanno creato una pagina facebook in ricordo di Anna Oppolo, la 15enne dei Quartieri Spagnoli morta l’altro giorno per una grave forma di leucemia all’ospedale Pausillipon di Napoli. La sua storia e la sua battaglia contro la malattia ha colpito non solo i napoletani ma tutto il popolo del web che si era mobilitato nei giorni scorsi per trovare un farmaco salvavita. Dal web è partito un incredibile tam tam mediatico anche all’estro per trovare il medicinale e purtroppo quando è arrivato Anna non ce l’ha fatta. Il suo cuore si è fermato tra la disperazione di tutti. Nella tarda mattinata di ieri si sono svolti i funerali nella chiesa di Santa Maria alla Sanità dove un migliaio di persone hanno partecipato commossi al funerale, salutandola per l’ultima volta lanciando nel cielo limpido decine di palloncini bianchi “per l’angelo più bello”.
Sul suo profilo Facebook centinaia di messaggi che ne ricordano il coraggio “di guerriera” nel lottare fino alla fine contro la malattia. “Ogni giorno indosserò sempre un sorriso migliore”, aveva scritto lei pochi giorni fa sul quel profilo. Quel sorriso che l’accompagna nelle decine di foto di ricordi che tutti stanno postando su facebook. I familiari hanno lamentato il mancato rispetto del protocollo sanitario durante il trasporto della ragazza al Santobono per una tac e ci hanno inviato un video in cui viene mostrato come la barella con la paziente passa nei corridoi davanti ad altra gente e poi davanti al carrello del cibo, a quello della spazzatura senza alcuna protezione. I familiari lo hanno voluto mostrare affinché una cosa del genere non capiti ad altri pazienti. E lo hanno fatto dopo la sua morte e dopo i funerali per evitare strumentalizzazioni. Hanno voluto solo dare un segnale e l’ennesima dimostrazione di come purtroppo spesso si ci comporta negli ospedali napoletani dimenticano che ci sono in gioco vite umane.
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