A Pomigliano d’Arco (NAPOLI) le forze dell’ordine hanno impedito l’affissione abusiva di centinaia di manifesti funebri che annunciavano la morte del segretario del Pd Matteo Renzi, con tanto di richiamo ai funerali previsti per “domenica 4 marzo dal Parlamento”, e anche di altri manifesti con la foto dell’ex premier in una bara attorniata da articoli di giornale che richiamano suicidi di operai e morti bianche. I manifesti erano stati fatti stampare da Si Cobas e Collettivo 48OHM, che ieri ne avevano annunciato l’affissione invitando il segretario Pd “a non disertare l’evento elettorale di Pomigliano”. Evento poi annullato. “La nostra era satira – si giustificano oggi i sindacalisti – e la ‘morte’ di Renzi era elettorale, prevedendo la grande batosta che il Pd prendera’ domenica alle urne. Noi operai, per la vita che viviamo, non potremmo esprimere una satira ‘vitale’, ‘allegra’, ma non gli abbiamo augurato di fare la nostra stessa vita, non siamo stati cattivi fino a questo punto”. A Renzi, aggiungono i promotori dell’iniziativa “abbiamo solo preannunciato la sconfitta elettorale del Pd domenica – hanno concluso – che per uno come Renzi che si realizza nell’apparire, nel comandare, significhera’ tornare dietro le quinte e questo sara’ veramente ‘macabro’ per lui”.
Napoli – "Pur essendo sinceramente onorato da una simile ipotesi – che considero un segno di grande stima e fiducia – desidero precisare che non vi è, da parte mia, alcuna disponibilità". Con queste parole, il prefetto di Napoli Michele di Bari ha messo fine alle indiscrezioni circolate negli ultimi giorni su una sua possibile…
Napoli – Una coalizione progressista e riformista, aperta ai moderati, per affrontare le prossime elezioni regionali. È la ricetta delineata da Roberto Fico, presidente del Comitato di Garanzia del Movimento 5 Stelle, che traccia la rotta per il futuro delle alleanze politiche. “Ho sempre detto che per le regionali serve una coalizione ampia, che includa…
Casavatore – La storia giudiziaria-elettorale a Casavatore pare non abbia lasciato alcun segno nel corso degli anni e nella mente degli attori scesi in campo per la prossima tornata elettorale. Tant’è che secondo i rumors cittadini, nelle liste vi sarebbero candidati “scomodi” riconducibili al pregresso scioglimento o parenti e affini direttamente legati a soggetti controindicati.…
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