Uccise il fratello per l’eredità: oggi Luca Materazzo rientra in Italia dopo il suo arrestao avvenuto il mese scorso a Siviglia in Spagna. Rientrera’ oggi in Italia, scortato dagli agenti del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia (Scip), Luca Materazzo, il 36enne napoletano accusato di aver ucciso il 28 novembre del 2016 con 40 coltellate il fratello ingegnere Valerio. Materazzo era latitante in Spagna: il 2 gennaio scorso e’ stato rintracciato dagli uomini della squadra mobile di Napoli a Siviglia ed e’ stato arrestato dalle autorita’ spagnole. Una volta arrivato all’aeroporto di Fiumicino, Materazzo sara’ trasferito in carcere e messo a disposizione dell’autorita’ giudiziaria.
Le indagini sul delitto svolte subito dalla Sezione Omicidi della Squadra Mobile di Napoli si concentrarono sulle attivita’ e le relazioni di Luca Materazzo, autore del cosiddetto “omicidio di Chiaia”, costringendo verosimilmente l’uomo anche ad isolarsi da parenti e conoscenti per impedire agli investigatori di rintracciarlo. Un tentativo di latitanza sicura che pero’ e’ stato smantellato dall’attento lavoro degli investigatori della Polizia di Stato di Napoli e dello SCIP. All’arrivo a Fiumicino, scortato dagli agenti del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, a carico di Luca Materazzo verranno espletate le formalita’ dell’arresto sul territorio nazionale presso l’Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea, e successivamente l’uomo, accompagnato da personale della Sezione Omicidi di Napoli, sara’ trasferito nel carcere del capoluogo campano, a disposizione dell’autorita’ giudiziaria partenopea.


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