Inchiesta rifiuti, incontro tra Melillo e Cantone in Procura. Fnsi al fianco dei giornalisti di Fanpage.it

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Napoli. Inchiesta sui rifiuti: si è tenuto stamane l’annunciato incontro tra il Procuratore di Napoli, Giovanni Melillo, e il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone. Uno scambio di informazioni tra i due uffici sugli appalti per lo smaltimento dei rifiuti in Campania, anche sulla scorta delle rivelazioni e dell’inchiesta giornalistica di Fanpage.it, la testata on line che ha annunciato la messa in onda del quarto dei sette video. La necessità dell’incontro tra Melillo e Cantone, a quanto si apprende, era legata a verifiche in merito ad appalti che sono stati assegnati e sui quali l’Anac ha tenuto attività istruttorie nei mesi passati. L’autorità anticorruzione lo scorso anno ha trasmesso ai magistrati partenopei atti sulla gestione della Sma Campania, la società in house della Regione finita al centro dello scandalo che ha portato già alle dimissione del presidente Biagio Iacolare e del presidente del consiglio d’amministrazione Lorenzo Di Domenico. Gli atti che l’Anac aveva trasmesso in Procura riguardavano appalti per lo smaltimento di rifiuti, sia gare che affidamenti diretti in stato d’emergenza. Cantone metterà a disposizione degli magistrati inquirenti il proprio bagaglio di conoscenze in tema sugli appalti sui rifiuti.
L’anticipazione sulla terza puntata dell’inchiesta giornalistica ‘Bloody money’ ha allertato anche la Procura di Venezia. Il Procuratore capo, Bruno Cherchi ha visionato il filmato, ma ha sottolineato anche che diversi elementi sono ancora da chiarire e che è presto per dire se verrà acquisito il video a fini investigativi, anche se l’attenzione c’è. Nel filmato un ex camorrista infiltrato dalla testata on line discuteva con una interlocutrice di un affare sui rifiuti da realizzare a Marghera “Bisogna vedere dove e come sono stati registrati questi video e chi è stato – ha detto Cherchi – E’ presto per parlarne. E’ necessario prima capire esattamente ciò che è successo”. Allo stato, quindi, la magistratura non ha preso alcuna iniziativa. L’inchiesta di Fanpage, composta da 5 puntate, riguarda un ex boss della Camorra che da “agente provocatore” fa sapere di essere tornato nel giro dello smaltimento di rifiuti.
Intanto, stamattina, il presidente della Fnsi, Beppe Giulietti, ha fatto visita alla redazione di Fanpage.it. La Federazione nazionale della Stampa Italiana e l’Ordine dei Giornalisti saranno “al fianco dei giornalisti di Fanpage in tutte le sedi”. Ha detto Giulietti. Il direttore della testata ed un redattore sono ora indagati. Giulietti ha detto che saranno accanto a loro “in tutte le sedi come abbiamo fatto per Federica Angeli, per Borrometi e per tanti altri giornalisti. E se sarà necessario chiederemo alla più grande esperta italiana della Corte europea di diritti dell’uomo di compartecipare alla difesa”.
Quando c’e’ rilevanza sociale “le notizie vanno date sempre e comunque” ha sottolineato il presidente della Fnsi. “Se c’è interesse del cittadino a sapere”, ha proseguito Giulietti “la notizia va data sempre e comunque. Non è una facoltà del giornalista, è un obbligo del cronista dare tutte le notizie che possano avere rilevanza sociale”.






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