Camorra al rione Traiano: ai domiciliari il figlio del boss Puccinelli

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Clamorosa scarcerazione al rione Traiano di Ciro Puccinelli, 29enne figlio del boss Salvatore “straccietta”, tornato a Napoli per la morte della moglie e ormai da anni fuori dal giro della malavita . Il giovane ras nonostante la richiesta di condanna a 18 anni di carcere arrivata la scorsa settimana ha ottenuto inaspettatamente gli arresti domiciliari fuori regione. Ciro Puccinelli era stato arrestato  a gennaio dello scorso anno nel maxi blitz  che e aveva sgominato tutto il sistema di spaccio d ella nuova Scampia di Napoli. Oltre novanta persone arrestata e 140 indagati tra le varie famiglie camorristiche gravitano attorno al clan principale del rione ovvero i Puccinelli- Petrone. nelle oltre mille pagine dell’ordinanza di custodia cautelare firmate dal gip Egle Pilla si racconto di uno spaccato criminale impressionante. Il clan guidato da Francesco Petrone ‘o nano, fratellastro di Cirotto Puccinelli, aveva a disposizione 24 ore su 24 perfino un gruppo composto dai fratelli Daniele e Rosario Cariello addetti alla video sorveglianza. Perché tutti le piazze di spaccio era controllate a distanza e non doveva mai venir meno la sorveglianza. Di Ciro Puccinelli aveva parlato uno dei pentiti del clan ovvero Emilio Quindici che aveva raccontato ai pm della DDa di Napoli: “… si tratta di Puccinelli Cirotto, fratello di Petrone Francesco detto o’ nano. Ha una piazza di cocaina in via Tertulliano in società con Cozzolino Gennaro, Lazzaro Lulu’ e Genni,. Questa piazza viene caricata da Francesco Petrone detto o’ nano per conto del sistema. Viene caricata pero’ anche fuori sistema da Vicienzo o’ giurnalista oggi detenuto per droga. Il carico fuori sistema che avviene ad un prezzo piu’ vantaggioso puo’ avvenire da parte di chiunque, come ad esempio Frank o’ filippiano…”. Quando ci fu il blitz Ciro Puccinelli era agli arresti domiciliari perchè era stato arrestato alcuni mesi insime con Salvatore Lazzaro diventato poi scissionista del clan insieme con il gruppo di Basile e Cozzolino. E il fatto che fosse agli arresti domiciliari è diventato il punto di forza della difesa di Puccinelli. Infatti gli avvocati Leopoldo Perone e Giuseppe De Gregorio sono riusciti a dimostrare chenon c’era assolutamente il pericolo di fuga, non sussisteva allora e non sussiste adesso. Ecco il motivo per il quale il gup ha accolto le tesi dei penalisti. Questa decisione ha lasciato di sasso gli altri imputati ma anche la Procura che ha subito fatto ricorso contro l’ordinanza del giudice in un appello al Riesame che si preannuncia a dir poco “bollente”. E intanto da alcuni giorni Ciro Puccinelli non è più in carcere.

 


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