Un 26enne, di Villaricca, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri mentre stava tentando di farsi consegnare 50 euro dalla madre e dal nonno, minacciandoli di morte e alzando le mani su di loro.

Verosimilmente il denaro sarebbe servito per l’acquisto di droga. Le vittime si sono chiuse in una stanza nella loro abitazione di Villaricca e hanno chiamato il 112 e dopo poco i carabinieri, intervenuti in casa, hanno arrestato il 26enne. Il ragazzo nell’ultimo mese, a forza di minacce e percosse, aveva già estorto ai familiari 500 euro. Condotto in carcere dovrà rispondere di tentata estorsione, minacce e maltrattamenti in famiglia.

Per oro è stata la fine di un incubo. La storia andava avanti da tempo e l’latra sera nemmeno le lacrime dell’anziano nonno, riverso sul pavimento, disperato e implorante pietà lo hanno fermato. Anzi, con un bastone, forse sotto l’effetto di stupefacenti, ha continuato a picchiarlo chiedendo denaro. La madre, anche lei vittima della sua furia, nulla ha potuto per frenare la sua ira, e quando è rientrata in casa si è ritrovata dinanzi ad una scena purtroppo già vista decine di volte: il padre 78enne che piange disperato e il figlio di 26 anni che si accaniva con violenza contro di lui. Il giovane, a quel punto, oramai fuori si sé, ha lasciato l’anziano al suolo dolorante e ha cominciato a picchiare la madre, strattonandola e schiaffeggiandola. È stato questo l’episodio che ha convinto i due a denunciare e a liberarsi dall’oppressione di un figlio-nipote schiavo degli effetti degli stupefacenti.
I due a quel punto si sono decisi ad andare presso  la stazione dei carabinieri di Villaricca per denunciare le angherie e i maltrattamenti che subivano da tempo. I due hanno anche raccontato che prima delle festività natalizie il congiunto violento era riuscito ad ottenere almeno 500 euro tra pensione e tredicesima del povero nonno, l’unico a percepire reddito in casa, l’unico a dare sostentamento alla famiglia. La madre, che svolge lavori saltuari. I due però quando sono tornati a casa sono stai aggrediti e picchiati di nuovo. Il giovane violento li ha chiusi in una stanza senza telefoni e continuano a minacciarli. I due però sono riusciti a liberarsi , ad uscire dalla stanza e a chiamare i carabinieri. Quando i militari sono giunti in casa hanno assistito con i loro occhi a pesanti scene di violenza e hanno arrestato subito l’aggressore. I reati a lui contestati sono tentata estorsione, minacce e maltrattamenti in famiglia.

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Di La Redazione

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