Scafati, scadono i termini per l’interrogatorio: la difesa di Aliberti si prepara a chiedere la scarcerazione

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Scafati. Tempo scaduto per l’interrogatorio di garanzia, la difesa dell’ex sindaco Angelo Pasqualino Aliberti potrebbe presentare già oggi una richiesta di scarcerazione per la perdita di efficacia della misura cautelare disposta dal Riesame e avallata dalla Corte di Cassazione. L’orientamento seguito dal Giudice per le indagini preliminari Giovanna Pacifico, di non procedere all’interrogatorio di garanzia entro il termine di cinque giorni per Aliberti e per Luigi Ridosso, non ritenendolo necessario, potrebbe innescare di qui a poche ore un’altra ‘contesa’ in punto di diritto tra difesa e giudice. La perdita di efficacia della misura cautelare in carcere dovrebbe essere presentata al Gip stesso e successivamente al Riesame, qualora il giudice del Tribunale di Salerno mantenesse fermo il suo orientamento. Nel caso in cui, la tesi della scarcerazione dovesse prevalere, Aliberti potrebbe essere scarcerato per un vizio di forma. A quel punto, si dovrebbe correre ai ripari – se dovessero esistere ancora le esigenze cautelari – con un provvedimento di fermo da parte del pubblico ministero che ripercorra l’ordinanza ‘inefficace’, oppure con una nuova ordinanza da parte dello stesso giudice per le indagini preliminari. Insomma, una nuova diatriba giudiziaria che renderebbe il ‘caso’ Aliberti al limite del paradosso giudiziario. Con l’emissione, eventualmente, di una nuova ordinanza di custodia cautelare la difesa potrebbe riattivare tutto l’iter a garanzia dell’indagato Aliberti e naturalmente degli altri due, Luigi e Gennaro Ridosso, quest’ultimo agli arresti domiciliari. Un papocchio giudiziario a contorno di pesanti accuse, quelle che hanno portato in carcere Aliberti e i due pregiudicati, accusati di scambio di voto politico-mafioso. Secondo l’accusa, l’ex sindaco di Scafati si sarebbe servito dei voti del clan Loreto-Ridosso per le elezioni amministrative e per le Regionali del 2015 dove è stata eletta la moglie, Monica Paolino, promettendo in cambio appalti e favori ad esponenti della cosca. Mercoledì scorso, Angelo Pasqualino Aliberti era stato arrestato dopo che la Corte di Cassazione aveva rigettato i ricorsi della difesa dei tre indagati, avallando l’ordinanza di arresto emessa dal Tribunale del Riesame di Salerno.
Dopo la notifica dell’ordinanza si era aperto il dibattito sull’interrogatorio di garanzia ai tre indagati, ha prevalso il ‘no’. Un orientamento che potrebbe essere alla base della richiesta di scarcerazione. Un tentativo che la difesa di Aliberti ha deciso di non tralasciare, come è giusto che sia. (r. f.)

 


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