Napoli: per il responsabile dei funzionari di polizia, il problema delle baby gang è soprattutto un problema delle tv e dei social network. “Il fenomeno delle baby gang a Napoli o piu’ in generale della devianza minorile rappresenta un problema non solo nel napoletano, oggi al centro dell’attenzione mediatica, ma anche in molte province, e non solo del sud, del nostro Paese”. Ad affermarlo e’ Enzo Letizia, segretario dell’Associazione nazionale funzionari di polizia. “In molti hanno evidenziato che non puo’ trattarsi di un problema da affrontare solo in termini repressivi o attraverso le sole forze di polizia – prosegue Letizia – ma che deve essere necessariamente fatto qualcosa per consentire una educazione o rieducazione di questi giovani. Resta la domanda di chi deve intervenire e come. Io credo che una parte importante spetti a quanti veicolano messaggi sbagliati o che possono essere visti da menti poco esperte e suggestionabili su televisione e social network”. “Specie nelle famiglie prive di mezzi per garantire una adeguata educazione – continua il segretario dell’Associazione – questi giovani hanno accesso incontrollato ed indistinto a immagini che esaltano la violenza, la prevaricazione, e che rischiano di trasformare in protagonisti, e quindi in esempio, figure criminali. Per questo penso che oltre alle figure istituzionali preposte alla cura ed alla tutela dei ragazzi, scuola, servizi sociali e procure minorili, molto debba essere fatto da chi ha il potere di trasmettere o condividere video e messaggi pericolosi. I ragazzi di oggi identificano il proprio successo con la visibilita’ e se non riescono o non possono esserlo nel bene lo fanno nel male. Ecco perche’ credo che una riflessione sulla comunicazione vada fatta in modo responsabile da chi quotidianamente e’ fonte di ispirazione per questi giovani”. le considerazioni di Enzo Letizia sul problema delle baby gang a Napoli non mancheranno del suscitare polemiche soprattutto nel mondo dell’associazionismo giovanile.
Napoli – La notizia che nessuno avrebbe voluto ascoltare, quella che si temeva ma che si sperava di poter scacciare via, è arrivata come una sentenza inappellabile. Il bambino ricoverato all’ospedale Monaldi, sopravvissuto per oltre cinquanta giorni attaccato a un macchinario dopo aver ricevuto un "cuore bruciato", non è più trapiantabile. A spegnere l’ultima luce…
Nelle prime ore della mattinata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un'ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare presso l'Istituto Penale Minorile di Nisida, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Napoli. L'ordinanza riguarda un minorenne italiano residente in provincia di Caserta, indagato ai…
Napoli - La scena si è svolta in via Caldieri, cuore pulsante del quartiere Vomero, dove i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia locale avevano predisposto un servizio mirato di osservazione. I militari, mimetizzati tra le auto in coda e il caos cittadino, hanno monitorato con discrezione i movimenti di Giuseppe Ciliberti, 32enne di Somma…
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