

Il tempo dei complimenti eā finito, ora cāeā il tempo della raccolta. Marek Hamsik e il Napoli la parola scudetto, per scaramanzia, non la pronunciano ma quale sia lāobiettivo eā chiaro a tutti. āOrmai siamo insieme da tre anni, in tre anni la squadra ha cambiato pochissimo, il modo di giocare non eā cambiato e questo ci permette di crescere ogni settimana, ogni mese, cāeā la consapevolezza che stiamo migliorando sempre, si vede, ed eā arrivato il momento di raccogliere i frutti: siamo sulla buona strada e speriamo di rimanerci fino a maggioā, lāauspicio a Sky Sport del centrocampista slovacco, a cui non interessa il titolo di campione dāinverno che arriverebbe giaā venerdiā in caso di successo a Crotone (ānon siamo in Argentina dove cāeā Clausura e Apertura, non danno una coppa, conta essere primi a maggioā) e guarda con interesse alle prossime gare: āsiamo ancora in quattro in lotta ma speriamo che presto la classifica si allunghi ancora di piuā e vedremo chi resteraā a combattere fino alla fine. Le prossime due giornate saranno importanti, abbiamo un calendario favorevole e dobbiamo sfruttarlo al massimoā.
Il Napoli, del resto, puoā ancora crescere. āCi sono sempre delle cose da imparare ma per il momento eā fondamentale non sbagliare partite come la prossima col Crotone, una gara insidiosa: tutti penseranno che saraā facile ma non lo saraā, dovremo giocare il nostro calcio e portare a casa la vittoriaā. Percheā il 2017 āeā stato lāanno in cui siamo stati la squadra che ha fatto piuā punti di tutti ma non siamo riusciti a portare a casa nemmeno un trofeo, eā mancato solo quello altrimenti sarebbe stato da 10ā.
E allora lāauspicio per il 2018 puoā essere solo uno: āsperiamo sia lāanno giusto, vorrei farmi un tatuaggio nuovo a fine maggio, vedremoā. Per vincere lo scudetto serve giocare bene ed essere concreti, servono i gol di Mertens (āci sono passato anchāio ma sta facendo assist a volontaā dandoci ugualmente una grossa mano, il gol arriveraā presto, magari giaā venerdi'ā) e serve soprattutto la guida di Maurizio Sarri: āeā un malato di calcio, vive di calcio 24 ore su 24, ne eā innamorato, eā la sua passione e la trasmette anche a noiā, conferma Hamsik, a cui non dispiace giocare a Natale (ādopo la sosta eā sempre dura ripartireā) e che spera di rivedere presto i video dei cori che il San Paolo gli ha dedicato per il gol numero 116 in maglia azzurra. āCome mi fanno sentire questi tifosi nessun altro, cāeā qualcosa fra di noi difficile da spiegare, eā una piazza calda, che vive di calcio ā continua ā Il record? Essere il miglior bomber nella storia di una societaā eā una cosa bellissima e sono contento di esserci riuscito a Napoli.
Anche Maradona mi ha mandato un messaggio, lo ringrazio, ho qualcosa in mente per lui ma non posso dirloā. E per quanto riguarda il futuro, āogni tanto ci penso ma oggi penso ancora da calciatore e voglio godermi ancora questi anni. Dopo che avroā smesso, vorrei non fare niente e viaggiare un paio dāanni per poi dedicarmi alla scuola calcio nella mia citta'ā.
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