A riaccogliere la squadra giallorossa, ritrovatasi nel pomeriggio a Paduli, c’è stato un freddo intenso e la pioggia che hanno fatto da corollario al primo allenamento di Ciciretti e compagni tutto concentrato sul prossimo match della formazione sannita, quello in programma domenica al «Vigorito» (calcio d’inizio alle 15) per l’appunto contro il Sassuolo. Si sono allenati in disparte Costa, Iemmello e Antei. De Zerbi l’ha già definito un «nuovo inizio» di campionato per il Benevento, pur tuttavia senza voler caricare di eccessive tensioni l’appuntamento. Ma sarà davvero difficile riuscirci, quanto meno per ciò che concerne le aspettative dell’ambiente esterno allo spogliatoio giallorosso, visto che i sostenitori sanniti dal match contro gli emiliani si attendono i tanto sospirati primi punti della stagione e ancor di più, possibilmente, una vittoria. Intanto ancora ieri a Paduli non c’era nessuno dei quattro calciatori giallorossi in giro per l’Europa poiché impegnati con le proprie nazionali. Quest’oggi dovrebbero rientrare regolarmente in gruppo Djimsiti, Memushaj, e Parigini che soltanto ieri pomeriggio ha assolto il suo impegno con l’Under 21 azzurra a Frosinone in amichevole contro la Russi, realizzando un altro gl. Proprio come l’ultimo del drappello, Puscas, che, anche lui, ancora ieri è stato impegnato con l’Under 21 rumena ma in Galles, per cui il suo rientro nel Sannio è previsto per domani. Dei quattro giallorossi, rispetto ai due «under 21», quelli che interessano maggiormente De Zerbi sono sicuramente i due albanesi, poiché entrambi potrebbero essere chiamati a giocare contro il Sassuolo. In verità Djmsiti dovrebbe essere schierato nuovamente da titolare, poiché per Costa non c’è stato l’auspicato ritorno a pieno regime agli allenamenti quotidiani. Il difensore ex Empoli è sulla via della guarigione ma difficilmente in questa settimana riuscirà a rendersi completamente disponibile. È, invece, perfettamente ristabilito D’Alessandro mentre per Iemmello c’è tanta fiducia per poterlo avere pienamente a disposizione. Salvo, poi, che De Zerbi scelga il centroboa più in forma e congeniale rispetto al modulo che intenderà opporre alla squadra di Bucchi. Proprio sul «sistema» di gioco da scegliere si concentrerà l’attenzione del tecnico bresciano. La base di partenza potrebbe essere il 3-4-2-1 già visto nelle recenti uscite, ma non va assolutamente escluso un cambiamento con l’applicazione del 4-3-3. De Zerbi sta valutando tutte le possibili alternative. Il «nodo gordiano» da sciogliere è proprio il rientro di D’Alessandro che l’allenatore giallorosso vuole fortemente spedire in campo sin dal primo minuto. Pertanto, schierando il Benevento con il 3-4-2-1 per l’ex Atalanta, al più, ci sarebbe spazio a destra sulla mediana, visto che Cataldi non potrebbe fungere da esterno. Ma ciò costringerebbe D’Alessandro ad un lavoro anche in fase di copertura che poi potrebbe minarne la lucidità offensiva, considerando pure la lunga degenza e lontananza dal campo dell’esterno romano. Diversamente con il 4-3-3 sia Cataldi, che verrebbe schierato da mezzala al fianco di Viola vertice centrale e con Chibsah o Memushaj da mezzala sull’altro versante, che D’Alessandro, sistemato a sinistra nel tridente, con Ciciretti a destra ed uno tra Iemmello, Coda e Armenteros come centravanti, sarebbero restituiti ai propri ruoli naturali o, quanto meno, confacenti alle proprie caratteristiche tecniche. Inoltre uno schieramento giallorosso con il 4-3-3 determinerebbe una sistemazione speculare a quella prevista da Bucchi per il suo Sassuolo con una «battaglia» sportiva che poi prenderebbe anche la piega dell’uno contro uno in cui, spesso, ha la meglio chi ha più motivazioni e grinta da spendere proprio nella contesa individuale. Caratteristiche che De Zerbi si auspica abbiano i suoi calciatori.
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