Del resto doveva essere la stagione di Sprocati, e per il momento tutto sembra stia andando per il verso giusto. Sette giornate in archivio e l’antipasto offerto dall’esterno lombardo ha conquistato il palato di tutti. Anche e soprattutto del suo allenatore. Vero è che la panchina iniziale di Parma ha lasciato tutti sbigottiti, ma Bollini ha spinto e non poco per averlo anche in questa stagione. Poi se gli anticipa anche che farà gol, come accaduto venerdì sera al Tardini prima della sostituzione, allora funziona tutto decisamente alla grande. Merito di quella continuità che Mattia Sprocati ha ritrovato negli ultimi tempi. Dopo una lunga, anzi lunghissima, attesa in tal senso. In questo avvio di campionato ha infatti giocato sin dal primo minuto 5 delle 7 gare totali disputate, saltando soltanto Carpi e Parma. Coincidenza oppure no, nel primo caso è arrivata una sconfitta e nel secondo il pari è stato riacciuffato principalmente per merito dell’ex Pro Vercelli. Una maglia, quella da titolare, conquistata già nella passata stagione quando disputò dall’inizio 9 delle ultime 13 partite del torneo cadetto. Un ruolino di marcia che Sprocati non aveva addirittura dal 2012-13 quando giocò con grossa continuità con la maglia della Reggiana in Lega Pro. Nel mezzo tanta panchina, tanti scampoli di gara e poche maglie da titolare (non più di tre di fila). Ma mai una polemica da parte del direttore interessato. Neppure a Parma quando, come già raccontato, ha sorpreso un po’ tutti la sua esclusione che sembrava avesse addirittura rovinato l’intera serata, poi però spazio alla sostituzione ed il party è potuto finalmente cominciare. 1 gol, 2 tiri nello specchio, 19 palloni giocati, 8 passaggi riusciti, 4 giocate utili ed 1 palla recuperata, senza dimenticare anche le 7 palle perse che in una partita come quella di due giorni fa non hanno però lasciato nessun segno. Questa in numeri la (grande) gara di Sprocati al Tardini. Che sia 4-3-3, 3-5-2 o 3-4-3 cambia poco, per il numero 28 granata deve esserci sempre spazio. Le numerose qualità tecniche ma anche tattiche gli consentono di fatto di poter giocare in varie zone di campo. In questo primo mese e mezzo di campionato, ad esempio, ha già ricoperto il ruolo di esterno di sinistra, di destra ed ha fatto anche il trequartista alle spalle di due punte. Tutto quello che in pratica avrebbe dovuto fare Alessandro Rosina, che complice gli infortuni e l’esplosione del suo compagno di squadra rischia ora di perdere per davvero un posto nell’undici iniziale. Perché rubare la scena allo Sprocati di questo avvio di campionato sembra quasi impossibile. Ma non solo per Rosina, un po’ per tutti i protagonisti dell’intero panorama di serie B. Il motivo è molto semplice. Anzi dovremmo dire i motivi. Partiamo dal primo. Da quello più incisivo: dopo Alesami del Palermo e Pasqual dell’Empoli il terzo miglior esterno di sinistra per produttività globale è proprio il granata. Ma è solo l’inizio. Ecco un altro dato. Nel caso dei passaggi chiave forniti ai propri compagni di squadra sfiora la percentuale del 70% ed è sul podio con Brugman del Pescara e Coronado del Palermo. A ruota, poi, tante altre statistiche significative.
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