Camorra, pizzo agli imprenditori: processo da rifare per tre dell’ex clan Sarno

Ascolta questo articolo Riproduci la versione audio
Ascolta
Caricamento in corso...

La Cassazione ha annullato con rinvio ai giudici del secondo grado le condanne a carico di tre affiliati dell’ex clan Sarno accusati di estorsioni tra Ponticelli, Pollena Trocchia e Somma Vesuviana. Processo da rifare per Enrico Orefice, Annunziata Casti e per Amalia Carotenuto.
I tre imputati, al termine nel pre- cedente processo, avevano incassato rispettivamente 8 anni di reclusione, 4 quattro anni e 6 mesi, 6 anni e 8 mesi. I giudici della Sesta sezione della Cassazione hanno invece rigettato il ricorso avanzato dai ras Nunzio Boccia e Ciro Terracciano.
Stando alla ricostruzione della Dda, i cinque prendevano gli ordini dai boss di Ponticelli e eseguivano estorsioni a tappeto tra Pollena Trocchia e Somma Vesuviana. La pena più alta era stata quella inflitta al ras Pasquale Carotenuto, padre di Amalia e marito di Luisa Terracciano, condannato a 30 anni di reclusione.
Il gruppo avrebbe sistemato i propri referenti in zone che, in precedenza, erano controllate da altri “cartelli”, così da imporre il pizzo a imprenditori e commercianti, e per controllare il traffico e lo spaccio di cocaina importata dalla Spagna.

Segui Cronache della Campania Canali ufficiali

Ultime Notizie

Leggi tutte le notizie

Primo piano