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Femminicidio, appello dopo l’omicidio di Alife: ”Donne denunciate”

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“Un figlio che uccide il padre per difendere la madre dopo l’ennesima lite: questa è un’altra vicenda drammatica frutto della violenza domestica e della paura di denunciare. Non è possibile sapere quante altre volte le liti tra i due coniugi fossero sfociate in aggressioni fisiche ai danni della donna, la quale però ha parlato agli inquirenti di anni di abusi e violenze nascosti tra le mura di casa. Se così fosse, sarebbe una tragedia nella tragedia perché con una semplice denuncia, forse, tutto questo si sarebbe evitato. Invece purtroppo sono ancora tante, troppe, le donne che non chiedono aiuto e accettano di vivere in condizioni disumane forse per vergogna, o semplicemente per paura. Per questo portiamo avanti la nostra campagna di sensibilizzazione e di aiuto, perché non vogliamo si arrivi a punti di non ritorno come in questo caso, in cui la donna non ha perso la vita, ma ha comunque perso tutto e un giovane si è macchiato dell’omicidio del padre per soccorrere la madre rovinando la sua vita per sempre”. Così Alessandra Zedda (consigliera regionale Forza Italia Sardegna), Alessandra Moretti (consigliera regionale Pd Veneto), Flaminia Bolzan (criminologa), Chiara Baschetti (attrice e modella) sostenitrici dell’iniziativa “Divieto di femminicidio, salviamone una in più” .


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