Benevento: momento delicatissimo, grana Lucioni compresa

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Non bastava un allenatore sostanzialmente sulla graticola e chiamato ad una vittoria schiaccia crisi e, soprattutto, salva panchina. Non bastava, ancora, che nell’elenco dei convocati diramato da Baroni fossero sempre assenti pressoché tutti gli infortunati (Antei, Djimsiti, Ciciretti, D’Alessandro e Iemmello) ad eccezione del recupero in extremis di Costa. Non è stato nemmeno sufficiente l’ennesimo clima di tensione tra i tifosi organizzati ed il diesse Di Somma. A chiudere il cerchio negativo che circonda il Benevento in questa sua prima stagione in Serie A ci ha pensato la deflagrazione del «caso Lucioni», con il giocatore dichiarato positivo ai test antidoping dopo il match contro il Torino. La «bomba» è esplosa nel pieno pomeriggio mentre la squadra, Lucioni compreso, era nel pullman che è partita da Benevento intorno alle 14 per raggiungere la Calabria dopo aver effettuato in mattinata l’ultimo allenamento nel Sannio. Adesso le difficoltà di Baroni per preparare al meglio lo scontro diretto per la salvezza in programma domani pomeriggio (calcio d’inizio alle 15) allo «Scida» contro il Crotone, si sono decisamente impennate, sino a quasi a divenire un piano orizzontale rispetto al rettangolo verde calabrese. Sarà l’ennesimo «Everest» da scalare per i giallorossi e per il tecnico toscano, sul piano morale, poiché è indubbio che il «fattaccio» che ha coinvolto il capitano destabilizzi la squadra, ma anche sul piano più strettamente tecnico tattico. Poiché il recupero di Costa che, dopo le ultime verifiche di questa mattina nella seduta di rifinitura, lasciava sperare che il difensore ex Empoli potesse dare il suo contributo e donare al tecnico della strega la possibilità di schierare due centrali difensivi di ruolo (per l’appunto Costa e Lucioni) e non l’adattato Venuti, come accaduto per tre quarti di gara al «San Paolo» e in tutto il match contro la Roma. Ciò, quindi, non potrà accadere per lo stop cautelativo sancito dal Coni per Lucioni. Non accadrà nemmeno che Iemmello possa dare manforte a Coda, come inizialmente auspicato, poiché nemmeno l’attaccante ex Sassuolo ha recuperato dalla sua infiammazione al tendine rotuleo ed infatti è rimasto a Benevento. »




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