Niente Leone d’oro per l’Italia che porta a casa comunque due riconoscimenti con “Hannah” e “Nico, 1988”. Quest’ultimo, della regista romana Susanna Nicchiarelli, vince il  premio per il miglior film della sezione Orizzonti. Il road movie della Nicchiarelli è dedicato agli ultimi anni di vita di una delle più importanti icone pop del Novecento, modella dalla bellezza leggendaria negli anni Sessanta, storica musa di Andy Warhol e cantante dei Velvet Underground. Nei panni della “sacerdotessa delle tenebre”, l’attrice e cantante danese Tryne Dyrholm che, sposando l’intento della regista, non dà alla star tedesca un profilo tragico o decadente ma ricostruisce la sua vita – piena di momenti musicali, divertenti e commoventi -, restituendo verità al personaggio e rendendo omaggio al suo talento, che negli anni Ottanta ha fortemente influenzato i movimenti gothic e new wave tanto da essere considerata la progenitrice del gothic rock. Non si tratta quindi di una biografia sentimentale sebbene racconti i suoi due grandi dolori: il trauma di essere cresciuta nella povertà in una Berlino Ovest distrutta e il rapporto con il figlio avuto da Alain Delon mai riconosciuto. Il film, prodotto da Vivo Film, Rai Cinema e Tarantula è in sala dal 12 ottobre non è una biografia sentimentale. “Hannah” del regista trentino Andrea Pallaoro, porta a casa la Coppa Volpi per la migliore attrice femminile. Si tratta dell’inglese Charlotte Rampling che aveva folgorato il regista per la sua interpretazione nel film “La caduta degli dei” di Luchino Visconti. Ex atleta, sfoggia i suoi settantuno anni con fierezza ed eleganza. Durante la sua carriera ha lavorato con registi di fama internazionale ottenendo diversi riconoscimenti e nel 2015 vince l’Orso d’argento al Festival del cinema di Berlino come migliore attrice in “45 anni”, scritto e diretto da Andrew Haigh. La Rampling è la protagonista assoluta del lavoro di Pallaoro e interpreta il ritratto intimo di una donna che non riesce ad accettare la realtà che la circonda, impegnata a ritrovare una sua identità dopo l’arresto del marito accusato di un gravissimo reato.

Regina Ada Scarico
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