E’ morta per una serie di ferite alla testa Alessandra Madonna, la bella ballerina di Melito deceduta venerdì scorso all’ospedale di Giugliano dopo che era stata trascinata dall’auto del suo ex fidanzato, Giuseppe Varriale. Sono questi i primo risultati dell’autopsia che è stata effettuata ieri presso l’Istituto di Medicina Legale del Secondo Policlinico di Napoli alla presenza dei periti della Procura di Napoli nord, che indaga sul caso, e i consulenti delle famiglie Madonna e Varriale. I risultati definitivi saranno resi noti entro 40 giorni. Intanto stamane alle 11 nella chiesa Santa Maria delle Grazie di Melito saranno celebrati i funerali. Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino. Resta agli arresti domiciliari invece l’ex fidanzato, Giuseppe Varriale che è accusato di omicidio volontario. I primi risultati dell’autopsia non chiariscono del tutto la dinamica e il tragico epilogo della lite tra Alessandra e Giuseppe ma esclude categoricamente che la ragazza sia stata investita dall’auto. Molto più probabile invece l’ipotesi avanzata fin dal primo momento ovvero della ragazza aggrappata al finestrino aperto della Range Rover di Giuseppe e lui che scappa via trascinandosela dietro e causandone la morte. Il difensore di Giuseppe Varriale, l’avvocato Nicola Pomponio, ha intanto annunciato il ricorso al tribunale del Riesame avverso la misura cautelare disposta dal pm Palmieri e confermata, nella giornata di lunedì, dal gip Del Pizzo.
Alessandra morta per le ferite alla testa
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