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Casertana: Scazzola prova e riprova

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Casertana: Scazzola prova e riprova

Primo giorno di lavoro al Benedetta Ferone’. Dopo la Berretti anche la prima squadra ha calcato il terreno di gioco in sintetico di Casolla che ospiterà gli allenamenti dei falchetti nel corso della stagione. Nonostante il caldo intenso Scazzola ha guidato la squadra in una lunga seduta di lavoro pomeridiano. Quasi due ore di preparazione atletica ed addestramento tattico con gli effettivi a disposizione divisi in due gruppi. A parte Carriero, Marotta e Tripicchio che hanno lasciato l’allenamento con un po’ d’anticipo per sottoporsi agli esami clinici che daranno il via libera al loro impiego con il gruppo. Fermo, invece, Colli che resterà costretto ai box ancora per qualche giorno. Rajcic, invece, è tornato ad allenarsi a pieno regime con i suoi compagni. Certosino il lavoro tattico di Scazzola: quella difesa a tre che a Matera è stata adottata come una soluzione di emergenza potrebbe diventare un’alternativa tattica interessante per tutta la stagione. Su quell’assetto difensivo il tecnico ha concentrato il lavoro di ieri pomeriggio: provati gli schemi di impostazione dell’azione dalla difesa con l’appoggio degli attaccanti Alfageme e Padovan finalmente disponibili. L’allenatore ha schierato Finizio, Lorenzini e Rainone come difensori, il giovane Visconti, Rajcic, De Marco e D’Anna in mediana ed un tridente con i due nuovi acquisti e Minale in appoggio. L’aveva detto Scazzola che la sua squadra non sarebbe stata monotematica ed in effetti, finora, il neo allenatore ha mostrato già diverse idee di schieramento (4-3-3, 4-4-2, 5-3-2 e ieri anche 3-4-3). Con la rosa ancora da completare la Casertana è un cantiere aperto ma finalmente il tecnico può lavorare con i ruoli coperti ed addestrare i suoi sui movimenti da eseguire in campo. Questo il concetto dell’allenamento di ieri: «Stiamo lavorando ancora molto sodo ha commentato D’Anna con l’obiettivo di fare benzina per il campionato. È dura ma altrettanto normale che sia così». Lavoro sul campo, dunque, ma anche in sede. Il mercato innanzitutto: difensore centrale, centrocampista e forse, pare che la dirigenza ci stia cominciando a ragionare in queste ore, anche un terzino i ruoli in cui si cercherà di migliorare l’attuale formazione titolare. Poi altre due o tre operazioni per completare la lista delle alternative. Trattative condotte nel massimo riserbo e molto pochi i nomi che trapelano. Si fa sempre più concreta l’ipotesi Sansovini come attaccante di scorta mentre Martone è ancora in pressing su Jidaji per la difesa.