Il Coordinamento degli Ordini dei Medici della Campania propone la nascita di un tavolo regionale dedicato alla gestione delle emergenze sanitarie complesse, anche in chiave di crisi legate al bradisismo dei Campi Flegrei. L’obiettivo è mettere in relazione Regione Campania, Protezione Civile, aziende sanitarie e ospedaliere, professionisti e istituzioni, al fine di rafforzare coordinamento e preparazione.
La giornata di Napoli e i protagonisti
L’iniziativa nasce dal confronto su «Medicina, Umanità e Crisi: il soccorso sanitario nelle emergenze complesse a basse risorse», svoltosi sabato 17 ottobre nell’Auditorium dell’Ordine dei Medici della Campania, in Riviera di Chiaia. L’evento è stato organizzato in collaborazione con Medici Senza Frontiere e l’International Disaster Medicine Association, presieduta da Giuseppe Noschese, con il patrocinio della FNOMCeO, e ha riunito professionisti impegnati in contesti di guerra, epidemie e maxi-emergenze.
Le esperienze raccontate dai colleghi che operano nelle crisi umanitarie ci consegnano una responsabilità precisa: prepararci prima che l’emergenza metta alla prova il sistema. I Campi Flegrei sono l’esempio più immediato di questa esigenza e richiamano ogni giorno la nostra attenzione sul valore della prevenzione e dell’organizzazione. Dobbiamo lavorare perché la risposta sanitaria sia parte di una preparazione condivisa, con professionisti formati, responsabilità definite e percorsi assistenziali conosciuti e verificati attraverso le esercitazioni
I presidenti degli Ordini di Napoli, Salerno, Avellino, Benevento e Caserta hanno espresso una posizione unica: lavorare per far sì che la risposta sanitaria diventi parte di una preparazione strutturata e condivisa. L’obiettivo è avviare un percorso di collaborazione che coinvolga Regione Campania, Protezione Civile, aziende sanitarie e ospedaliere, sistema dell’emergenza territoriale e rappresentanze professionali, valorizzando anche le competenze della medicina delle catastrofi. Le riflessioni puntano a distinguere le esigenze legate al bradisismo e alla sismicità da quelle previste per il rischio vulcanico.
«Come Ordine vogliamo favorire questo confronto e mettere a disposizione le competenze della comunità medica, promuovendo formazione e collaborazione tra chi lavora negli ospedali e chi assiste quotidianamente i cittadini sul territorio – proseguono – Pensiamo soprattutto alle persone con disabilità, agli anziani non autosufficienti e ai pazienti che dipendono da terapie continuative o dispositivi salvavita. La preparazione deve comprendere la disponibilità dei farmaci, il trasferimento assistito quando necessario e la possibilità di proseguire le cure. Su questi obiettivi intendiamo sollecitare un’interlocuzione con la Regione».
La giornata ha visto contributi anche di Chiara Montaldo, responsabile medica di MSF Italia, e di Claudia Lodesani, infettivologa e già presidente di MSF Italia, oltre agli operatori umanitari Livia Tampellini e Roberto Scaini. Ha preso parte all’incontro Filippo Anelli, presidente della FNOMCeO. Per il Coordinamento degli Ordini dei Medici della Campania, il prossimo passo sarà definire un percorso di collaborazione che preveda la regia della Regione Campania per rendere più stabile lo scambio di informazioni sui bisogni sanitari e sulle capacità disponibili, affinché le decisioni siano tempestive e gli interventi proporzionati alle necessità della popolazione.



