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Scontro con un cinghiale sulla Statale 90 nell’Avellinese, ferito motociclista 26enne

Sfiorata la tragedia sulla Statale 90 delle Puglie, dove un giovane motociclista di 26 anni è rimasto ferito in seguito a un violento impatto con un cinghiale. L’incidente è avvenuto in località Scarnecchia, alle porte di Ariano Irpino, in provincia di Avellino. Il centauro, originario di Grottaminarda, stava percorrendo la statale in sella alla sua moto quando si è trovato improvvisamente davanti un branco di cinghiali che attraversava la carreggiata.

Impossibile evitare l’impatto: uno degli animali, del peso di circa 70 chilogrammi, è stato investito in pieno, finendo ucciso sul colpo. Il motociclista è stato sbalzato sull’asfalto, riportando la frattura di una mano. Fortunatamente, alle sue spalle viaggiava un amico che ha assistito alla scena e dato subito l’allarme.

Il giovane è stato trasportato d’urgenza in ospedale, ma le sue condizioni non destano preoccupazione. Sul posto sono intervenuti i sanitari e il personale del Dipartimento di prevenzione della Asl, che ha recuperato la carcassa dell’animale. L’episodio riapre il dibattito sulla presenza incontrollata di fauna selvatica lungo le arterie stradali dell’Irpinia, dove simili incidenti si stanno moltiplicando.

Napoli celebra Enzo Avitabile: festa di popolo in Piazza Mercato con De Gregori e Jovanotti

Napoli si è fermata per abbracciare uno dei suoi figli più amati. Ieri sera Piazza Mercato si è trasformata in un’arena travolgente per celebrare i 70 anni di Enzo Avitabile e i suoi 50 di carriera musicale. Un evento gratuito, ma denso di significati, che ha riunito migliaia di persone sotto il segno della musica, dell’inclusione e dell’identità partenopea.

A scandire il ritmo della festa, una line-up d’eccezione: Francesco De Gregori, Lorenzo Jovanotti – incontenibile sul palco – e Daby Touré, musicista mauritano, hanno condiviso la scena con Avitabile in un alternarsi di brani iconici, dal sapore globale. Le percussioni dei Bottari, la voce della piazza e i testi in napoletano, francese, arabo e italiano hanno dato vita a uno spettacolo che ha superato i confini del concerto, diventando un rito collettivo.

Il palco, affacciato sulla piazza di Masaniello, ha accolto brani come “Napoli Nord”, “Paisà”, “Canta Palestina” e “Tutt’e egual song’ ’e criature”, accompagnati da momenti di intensa partecipazione civile. Le bandiere palestinesi tra il pubblico, il messaggio pacifista e universale della musica di Avitabile e l’energia di artisti e spettatori hanno restituito l’immagine di una Napoli viva, consapevole, unita nel canto e nella lotta.

Dietro le quinte, tra saluti e abbracci, volti noti come il sindaco Gaetano Manfredi, il procuratore Nicola Gratteri – legato da un’amicizia profonda con l’artista –, l’assessora Teresa Armato, la direttrice artistica Laura Valente, il rapper Ntò e tanti amici. Tutti lì, a celebrare non solo un compleanno, ma una carriera che ha saputo dare voce a chi spesso resta ai margini, mescolando ritmi, culture e battiti di cuore.

Tangenziale di Napoli, lavori su via Cilea: chiuse le rampe fino al 31 agosto

Lavori in corso a Napoli e disagi inevitabili per chi percorre quotidianamente via Cilea. La rampa di uscita resterà chiusa dal 30 giugno al 29 luglio, mentre dal 29 luglio al 31 agosto sarà la volta della rampa di ingresso. Si tratta di interventi programmati e ritenuti indispensabili per l’adeguamento statico e sismico della struttura, parte di un più ampio piano di messa in sicurezza delle infrastrutture cittadine.

Il Comune ha deciso di concentrare le chiusure nel periodo estivo proprio per minimizzare i disagi. Con le scuole chiuse e un calo significativo del traffico dovuto alle ferie, l’obiettivo è quello di evitare paralisi alla ripresa delle attività a settembre. Una scelta che punta a garantire sicurezza e funzionalità, riducendo al minimo l’impatto sulla vita quotidiana dei cittadini.

Le rampe interessate collegano via Cilea alla tangenziale, uno snodo fondamentale per il traffico urbano. La speranza è che i lavori procedano senza ritardi e che la viabilità possa tornare alla normalità già da settembre, con una struttura più sicura e all’altezza delle esigenze di una città in costante movimento.

Incidente stradale nell’Avellinese, muore in moto con il figlio: vittima un padre di tre bambini

Un’altra tragedia sconvolge Cervinara, nel cuore della Valle Caudina. Antonio Stanzione, 40 anni, padre di tre figli, ha perso la vita nella serata di ieri in un drammatico incidente stradale mentre era in sella alla sua moto insieme al figlio di 12 anni. Stavano percorrendo la strada che porta verso contrada Coppola, zona di montagna molto frequentata durante l’estate, quando si è verificato uno scontro frontale con un’auto proveniente dalla direzione opposta.

L’impatto è stato devastante. Per Antonio non c’è stato nulla da fare: è morto sul colpo. Il figlio, ferito ma cosciente, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale “Moscati” di Avellino, dove è attualmente ricoverato; secondo i sanitari, non sarebbe in pericolo di vita. Un dolore che si aggrava ulteriormente con la condizione della moglie della vittima, incinta del quarto figlio, colta da un malore alla notizia della tragedia e ora sotto osservazione medica.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica dello scontro. L’intera comunità è sotto choc: appena dieci giorni fa un altro motociclista originario di Cervinara aveva perso la vita in un incidente analogo nel Cuneese. Due lutti in pochi giorni che riportano in primo piano il tema della sicurezza stradale, soprattutto in aree dove le curve della montagna possono trasformare una serata tranquilla in un incubo irreparabile.

Pomigliano, blitz della Municipale contro le baby gang

Pomigliano d’Arco stringe il pugno contro le violenze giovanili. Nel weekend, la Polizia Locale ha messo a segno un’operazione decisa contro il fenomeno delle baby gang che da settimane gettava ombre inquietanti sulla tranquillità della movida.

Durante un pattugliamento mirato nelle zone sensibili del centro cittadino, gli agenti del Nucleo Sicurezza Urbana hanno fermato in flagranza un gruppo di adolescenti mentre aggredivano coetanei. Immediate le identificazioni e le denunce. Le indagini hanno confermato che uno dei ragazzi coinvolti è lo stesso già denunciato pochi giorni fa per un’aggressione violenta avvenuta nei pressi delle giostre di via Roma, dove era stato utilizzato un tirapugni.

Il minore, residente in un comune limitrofo e già affidato ai servizi sociali, è stato nuovamente deferito, insieme agli altri fermati, alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli. Sono stati tutti riconsegnati alle famiglie, ma per loro si apre ora un percorso giudiziario. Resta ancora da identificare un secondo aggressore, attualmente in fuga, ma le indagini proseguono a ritmo serrato.

Cyber Security Foundation, e Fortinet insieme per affrontare lo skill gap in Italia

Milano. Cyber Security Foundation, prima organizzazione no profit in Italia nel mondo cibernetico, e Fortinet, leader globale nella cybersecurity che guida la convergenza tra networking e sicurezza, hanno annunciato un importante accordo di collaborazione che offrirà formazione in ambito cybersecurity ai membri della Fondazione, contribuendo allo sviluppo di competenze fondamentali.

Cyber Security Foundation si unisce al Fortinet Education Outreach Program, l’iniziativa globale di Fortinet che promuove collaborazioni tra industria, mondo accademico, istituzioni e organizzazioni no profit, con l’obiettivo di sviluppare una forza lavoro nel campo della cybersecurity qualificata e diversificata, offrendo opportunità di formazione, certificazione e connessione con l’ecosistema di datori di lavoro di Fortinet.

Nell’ambito di questa collaborazione, Fortinet metterà a disposizione certificazioni professionali necessarie per supportare i progetti educativi della Fondazione, da sempre impegnata nel ridurre lo skill gap digitale in Italia ea costruire una forza lavoro più qualificata e inclusiva percorsi tramite formativi altamente specializzati di sicurezza informatica.

“Questo protocollo rappresenta un passo concreto verso una maggiore diffusione della cultura della sicurezza informatica nel nostro Paese, tra tutti coloro che, a partire dai più giovani, vogliono acquisire competenze strategiche per il futuro- ha dichiarato Marco Gabriele Proietti , presidente e fondatore di Cyber Security Foundation- Tale intesa è in continuità con la missione e gli obiettivi della Fondazione e ci permetterà di proseguire il nostro impegno nell’offrire percorsi formativi altamente qualificanti, contribuendo a costruire una nuova generazione di professionisti della cybersecurity. Un investimento in capitale umano che riteniamo essenziale. Ogni euro corrisposto nella formazione digitale produce un ritorno moltiplicato sul Pil, sull’occupazione e sulla competitività del Paese La sicurezza digitale è un bene comune : essere preparati in sicurezza digitale non significa solo ‘sapere come difendersi’, ma saper abitare il mondo digitale con consapevolezza, responsabilità e competenza”.

“La collaborazione con Cyber Security Foundation conferma il nostro impegno nel rendere le conoscenze in materia di cybersecurity accessibili a tutti e tutte, in Italia e nel mondo- ha spiegato Massimo Palermo , vp & Country manager, Italy e Malta di Fortinet- In uno scenario caratterizzato dalla costante ascesa ed evoluzione delle minacce informatiche, la formazione su questi temi ricopre un ruolo chiave. La conferma arriva dal nostro ultimo Global Cybersecurity Skills Gap Report, secondo il quale, nell’ultimo anno, l’86% dei leader d’azienda in Italia ha dichiarato di aver subito una violazione che può essere parzialmente attribuita alla mancanza di competenze sulla cybersecurity nei team che si occupano di rete e di sicurezza. che pubblico tutto, tenuto conto anche delle opportunità occupazionali che le conoscenze nel campo della sicurezza informatica sono in grado di aprire in Italia dove, soprattutto nelle regioni del Sud, i giovani potrebbero beneficiare di questa domanda crescente di competenze cyber per accedere al mondo del lavoro “.

Tangenti e falsi attestati: bufera su appalti autostradali in Campania

Napoli– Un sistema collaudato di tangenti, turbative d’asta e falsi attestati di formazione per aggiudicarsi appalti milionari sulla Napoli-Salerno.

È quanto emerge dall’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha portato all’indagine di cinque persone, tra cui un funzionario del Consorzio Stabile Sis (concessionario dell’A3) e quattro imprenditori campani.

Le accuse: corruzione e tangenti “nascoste nei vasi”

Al centro delle indagini ci sarebbe una rete di accordi illeciti per pilotare l’affidamento di lavori di manutenzione autostradale. Secondo gli inquirenti, Bruno Antignani, funzionario del Consorzio Sis, avrebbe ricevuto 6.500 euro in tre tranche dall’imprenditore Antonio Giardino, titolare della “La Gardenia srl”, in cambio della concessione di appalti.

Le modalità di consegna delle mazzette sembrano uscite da un film: la seconda tranche (1.500 euro) sarebbe stata lasciata in una busta nascosta in un vaso di fiori davanti all’abitazione di Antignani. Non solo denaro: il funzionario avrebbe anche beneficiato di piccoli lavori domestici eseguiti gratuitamente da operai inviati da Giardino.

Falsi attestati e infortunio: il caso del lavoratore mai formato

L’inchiesta ha portato alla luce anche un secondo filone legato a attestati di formazione falsi per i dipendenti. Secondo la Procura, Giardino e il socio Tommaso Mauriello avrebbero coinvolto Barbara Sposato e Giovanni Castiello, titolari della Total Care Service srl, per ottenere certificati mai realmente rilasciati.

Tra i lavoratori “formati solo sulla carta” ci sarebbe anche un operaio che, l’8 aprile scorso, si è gravemente infortunato durante i lavori. Dopo l’incidente, Giardino avrebbe tentato di sanare la posizione presentando documentazione falsa, compresa la firma di un uomo già deceduto.

La denuncia e le perquisizioni

L’indagine è partita da una denuncia presentata a luglio 2024 da Giorgio Grappasonni, funzionario di Autostrade per l’Italia, che ha riferito ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta di essere stato avvicinato da Giardino con un’offerta di denaro (mai accettata) per evitare contestazioni sui lavori.

Nei giorni scorsi, il sostituto procuratore Giacomo Urbano ha disposto perquisizioni negli uffici e nelle abitazioni degli indagati, con il sequestro di cellulari e dispositivi informatici.

Un sistema esteso a livello nazionale?

Gli investigatori stanno valutando se il metodo utilizzato da Giardino e Mauriello – che attraverso le loro società “La Gardenia” e “MT Ecogroup” operano in tutta Italia – possa aver coinvolto altri appalti pubblici. Intanto, per i cinque indagati si prospettano accuse di corruzione, turbativa d’asta e falso.

Soluzioni di leasing auto: come funziona e perché conviene nel 2025

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Nel panorama automobilistico attuale, le soluzioni di leasing auto rappresentano un’alternativa sempre più apprezzata rispetto all’acquisto tradizionale. In particolare, nel 2025, il contesto economico e fiscale favorisce ulteriormente questa formula, rendendola vantaggiosa sia per i privati che per le aziende. Scoprire come funziona il leasing auto e in quali casi risulta conveniente è fondamentale per fare una scelta consapevole e ottimizzata sotto il profilo dei costi.

Come funziona il leasing auto

Il leasing auto è un contratto che permette di utilizzare un veicolo per un determinato periodo, pagando un canone mensile fisso. Il bene rimane di proprietà della società di leasing, mentre l’utilizzatore ha il diritto di guidarlo e, al termine del contratto, può decidere se riscattarlo versando il valore residuo, restituirlo o sostituirlo con un nuovo veicolo.

Questa formula offre grande flessibilità operativa, in quanto consente di scegliere la durata del contratto, il chilometraggio annuo e i servizi inclusi (assicurazione, manutenzione, assistenza stradale). Inoltre, molte offerte di leasing prevedono anticipo contenuto o assente, rendendo accessibile anche l’uso di veicoli di fascia alta o dotati delle ultime tecnologie.

I vantaggi fiscali e finanziari del leasing nel 2025

Nel 2025, le agevolazioni fiscali sul leasing auto sono particolarmente interessanti per professionisti con partita IVA, liberi professionisti e aziende. I canoni mensili, infatti, sono generalmente deducibili dal reddito imponibile, e l’IVA può essere parzialmente o totalmente detratta, a seconda dell’utilizzo del veicolo.

Anche per i privati, il leasing auto risulta conveniente: le rate fisse aiutano nella pianificazione del budget familiare e si evita la svalutazione del veicolo, che viene sostenuta dalla società di leasing. Inoltre, si ha sempre a disposizione un’auto nuova, efficiente e sicura, con la possibilità di cambiarla frequentemente, evitando le problematiche legate all’usato.

Soluzioni flessibili e trasparenti per il leasing auto

Per trovare le migliori soluzioni di leasing auto è fondamentale affidarsi a partner specializzati, che offrano condizioni chiare e vantaggiose. Tra questi, si distingue Karkar.it, per soluzioni flessibili e trasparenti per il leasing auto, una piattaforma che propone offerte personalizzate, adatte sia a clienti privati che aziendali.

Con Karkar.it, è possibile confrontare in tempo reale le offerte di leasing disponibili, scegliere la durata più adatta, e configurare il proprio contratto includendo servizi extra come la manutenzione ordinaria e straordinaria, l’assicurazione completa e il soccorso stradale. Il tutto con massima trasparenza sui costi e senza sorprese.

Quando conviene scegliere il leasing auto

Optare per il leasing auto conviene in vari contesti. Chi desidera cambiare veicolo ogni 3-4 anni senza doversi preoccupare della rivendita troverà nel leasing una soluzione ottimale. Allo stesso modo, è ideale per chi desidera un’auto di segmento superiore pur mantenendo sotto controllo le uscite mensili.

Il leasing è particolarmente indicato per chi percorre molti chilometri l’anno o per chi desidera avere inclusi nel canone tutti i servizi di gestione del veicolo. La possibilità di personalizzare il contratto lo rende adatto a ogni esigenza, sia privata che professionale.

Perché il leasing auto è una scelta strategica nel 2025

Nel 2025, le soluzioni di leasing auto si configurano sempre più come una risposta strategica alle esigenze di mobilità personale e professionale. In un contesto in cui il possesso dell’auto passa in secondo piano rispetto all’uso efficiente e sostenibile del mezzo, il leasing offre flessibilità contrattuale, contenimento dei costi e accesso facilitato a veicoli tecnologicamente avanzati. La possibilità di usufruire di pacchetti completi, che includono manutenzione, assicurazione e servizi accessori, consente agli utenti di guidare senza pensieri e di pianificare con precisione le proprie spese.

Questa formula si rivela particolarmente vantaggiosa per chi desidera un’auto sempre aggiornata, performante e sicura, senza affrontare l’impegno economico dell’acquisto diretto. Inoltre, per le imprese, i vantaggi fiscali del leasing auto rappresentano un’opportunità concreta per ottimizzare la gestione del parco veicoli e migliorare la redditività aziendale. Affidarsi a piattaforme specializzate come Karkar.it, garantisce un’esperienza d’acquisto semplificata, trasparente e perfettamente calibrata sulle esigenze del cliente.

In definitiva, il leasing auto è molto più di una tendenza: è una soluzione intelligente, sostenibile e dinamica, adatta a un mercato in continua evoluzione.

La “Fuga napoleonica” finisce a Marigliano: arrestato detenuto evaso dall’Elba

Marigliano – Una fuga degna di un romanzo storico, ma con un finale già scritto. Un detenuto 42enne, originario di Marigliano, ha vissuto la sua personale versione dell’evasione di Napoleone dall’Elba, salvo essere ripreso dai Carabinieri pochi giorni dopo nel suo paese d’origine.

Dall’Elba a Marigliano: la breve “avventura”

Il parallelo con il celebre condottiero francese non è casuale. Il 26 febbraio 1815, Napoleone fuggì dall’esilio elbano a bordo della nave Incostant per riconquistare la Francia, dando inizio ai “Cento Giorni”. 210 anni dopo, il 26 giugno 2025, il 42enne – detenuto nel carcere di Porto Azzurro per rapina, violenza e minaccia a pubblico ufficiale – sfrutta un permesso lavorativo a Campo nell’Elba e non fa più ritorno in cella.

La sua fuga, però, dura ben meno di quella di Bonaparte. Se Napoleone raggiunse la Francia, l’uomo ha fatto rotta verso Marigliano, in provincia di Napoli, dove vive la sua famiglia. Ed è proprio lì che i Carabinieri della stazione di San Vitaliano lo hanno rintracciato e arrestato.

Gli arresti domiciliari e il nuovo capo d’accusa

Ora l’uomo è agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio, ma alla sua già pesante situazione giudiziaria si aggiunge un nuovo reato: evasione.

Una vicenda che riporta l’attenzione sul tema dei permessi lavorativi per i detenuti, strumento fondamentale per il reinserimento sociale ma che, in casi come questo, può trasformarsi in un’occasione per tentare la fuga.

Intanto, a differenza di Napoleone – che almeno per qualche mese riconquistò il potere – il 42enne mariglianese è tornato dietro le sbarre (seppur virtuali) in soli due giorni. Una “campagna” lampo, ma senza gloria.

Ariano Irpino, cerca di portare stupefacenti in carcere al figlio: arrestato

Ariano Irpino – Un uomo, padre di un detenuto, è stato arrestato ieri mattina presso la Casa Circondariale di Ariano Irpino per aver tentato di introdurre sostanze stupefacenti destinate al figlio. A darne notizia è Stefano Sorice, Responsabile della Segreteria Gau Uilpa Polizia Penitenziaria.

Il tentativo di spaccio è stato sventato grazie alla prontezza dell’Ispettore Coordinatore dei colloqui, che ha individuato la droga nascosta in un doppio fondo di un contenitore di plastica all’interno di un pacco.

La droga era nascosta in un doppio fondo di un contenitore di plastica

Il personale penitenziario ha provveduto al sequestro della sostanza e all’arresto del responsabile, ora in carcere presso lo stesso istituto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

“Le carceri sono spesso luoghi di spaccio e malaffare, dove circolano droghe, smartphone e persino armi rudimentali”, denuncia Sorice, evidenziando le difficoltà operative della Polizia Penitenziaria, costretta a lavorare in condizioni di cronica carenza di organico.

Il consumo di stupefacenti tra i detenuti, spesso tossicodipendenti, rappresenta un ostacolo al percorso di recupero previsto dagli istituti penitenziari, con conseguenze negative non solo per gli agenti, ma per l’intera collettività.

La UILPA Polizia Penitenziaria esprime plauso all’Ispettore e agli agenti coinvolti per la professionalità dimostrata, che ha permesso di bloccare l’ennesimo tentativo di introduzione di droga, contribuendo alla sicurezza del carcere e della comunità.

Due settimane fa nello stesso istituto penitenziario era stata arresta una mamma che aveva cercato di portare droga in carcere al figlio.

Migliori casinò Non AAMS con prelievo immediato: quali scegliere nel 2025

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La velocità nei pagamenti è diventata uno dei principali criteri di scelta per chi gioca online. Sempre più utenti sono alla ricerca dei migliori casino non AAMS con prelievo immediato, ovvero piattaforme estere che offrono tempi di riscossione estremamente rapidi, anche in meno di un’ora. Ma quali sono le opzioni più affidabili e sicure disponibili oggi?

Perché scegliere un casino con prelievo immediato?

Ottenere una vincita e poterla incassare subito offre grande soddisfazione e senso di controllo. I casino non ADM più performanti hanno eliminato molte delle barriere burocratiche e offrono:

  • Prelievi entro 10–60 minuti
  • Metodi istantanei come wallet elettronici e crypto
  • Nessuna attesa per la verifica del conto, se completata in fase di registrazione
  • Supporto clienti pronto a gestire richieste in tempo reale

Queste caratteristiche fanno la differenza soprattutto per chi gioca frequentemente o desidera liquidità immediata dopo una sessione vincente. Inoltre, riducono il rischio di ripuntare le vincite per frustrazione o noia durante l’attesa, favorendo una gestione più sana del bankroll. Alcuni utenti scelgono questi casino proprio per migliorare la gestione emotiva del gioco e per evitare l’effetto “rigioca finché non arriva l’accredito”.

Metodi di pagamento più veloci

I migliori casino non AAMS che promettono prelievi veloci sfruttano le tecnologie più avanzate sul fronte dei pagamenti. Tra le soluzioni più usate troviamo:

  • Skrill e Neteller: tra i wallet digitali più rapidi e diffusi
  • Bitcoin e altcoin: tempi di accredito in media entro 15 minuti
  • Carte virtuali o prepagate: alcune offrono accredito istantaneo
  • Bonifici SEPA immediati: disponibili su alcuni portali europei

Alcuni operatori più innovativi permettono anche prelievi diretti verso app fintech, come Revolut o Wise, riducendo ulteriormente i tempi.

Cosa valutare nella scelta

Non basta essere veloci: per essere considerati tra i migliori casino internazionali con prelievo immediato, un operatore dovrebbe offrire anche:

  • Licenza da ente riconosciuto (MGA, Curaçao, Kahnawake)
  • Assenza di commissioni sui prelievi
  • Politiche trasparenti su limiti giornalieri o settimanali
  • Assistenza in italiano o multilingua, attiva 24/7
  • Sezione dedicata a termini e tempistiche dei pagamenti

L’interfaccia utente dovrebbe inoltre permettere una gestione intuitiva del saldo e del processo di ritiro, anche da smartphone.

Conclusione

Nel 2025 i migliori casino non AAMS che pagano subito si distinguono non solo per la rapidità delle transazioni, ma anche per l’affidabilità, la varietà di metodi di pagamento e la trasparenza nelle procedure. Scegliere con attenzione è essenziale: punta sempre su operatori con licenza ufficiale, ottime recensioni e servizi intuitivi. Giocare in modo intelligente significa anche sapere quando e dove ritirare i propri fondi in sicurezza.

 

Arzano come Melito e Casavatore: buen ritiro per il clan Amato-Pagano

Arzano – Scorribande serali con auto di grossa cilindrata, furti, piazze di spaccio in pieno centro città, atti vandalici con la estirpazioni di piante da parte di giovani incappucciati e distruzione delle telecamere della videosorveglianza sempre ad opera di soggetti col volto travisato giunti a bordo di auto senza targa.

Ma cosa sta accedendo ad Arzano? Il clan Amato-Pagano e gli alleati dei Ferone di Casavatore dove vi sarebbe la base operativa per lo smistamento della droga, dopo gli arresti di capi e gregari e non ultime in manette le figlie di Rosaria Pagano Monica e Debora Amato figlie di Raffaele lo spagnolo, il clan ad Arzano sta tentando di riorganizzarsi e per fare questo avrebbe puntato su uomini di punta da qualche anno “freschi” di scarcerazione.

Oltre al gruppo facente capo al marito di Monica Amato e della sorella Debora, ad Arzano tiene banco Giosuè Belgiorno detto il grande fedelissimo di Cesare Pagano che lo avrebbe cresciuto come un figlio.

Difatti, in una foto scattata durante la faida tra dilauriani e scissionisti, in un noto resort, l’Ocean club di Marbella, si immortalavano proprio un dei fratelli delle Amato, Cesare Pagano detto Cesarino capo indiscusso oggi all’ergastolo e Giosuè Belgiorno che ad Arzano godrebbe di amicizie che contano.

Una foto che suggella perfettamente la possibile investitura di Belgiorno. I sodali, oltre alle estorsioni per il momento rimaste salde nelle mani del gruppo facente capo al boss detenuto Giuseppe Monfregolo, avrebbe avviato una serie di piazze di spaccio su tutto il territorio.

 Le nuove piazze di spaccio del clan Amato-Pagano ad Arzano

Si tratterebbe di punti nevralgici con vie di fuga e pali a scrutare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine. Si andrebbe da via Picasso a via del Centenario (esterno attività commerciali) passando per via Pecchia all’esterno di locali pubblici dove si spaccerebbe in pieno giorno senza contare via S. D’acquisto e via Bianco. Ma non solo. Vi sarebbe anche l’apertura di attività di vendita senza titoli comunali stranamente mai oggetto di controlli.

Forio d’Ischia, riapre domani la stazione Carabinieri

Forio d’Ischia  – A partire da domani, martedì 1° luglio, la Stazione Carabinieri di Forio d’Ischia torna pienamente operativa nella sua sede storica, a due passi dal centro del Comune più grande dell’isola.

Dopo un periodo di trasferimento a Casamicciola Terme nel 2024, dovuto a difficoltà infrastrutturali, il presidio dell’Arma rientra in via Giovanni Castellaccio n. 70, in locali completamente ristrutturati e dotati di attrezzature all’avanguardia.

La riapertura, resa possibile grazie alla collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e l’amministrazione comunale, rappresenta un segnale forte per la sicurezza di residenti, commercianti e turisti, soprattutto in vista dell’alta stagione estiva, quando l’isola accoglie un elevato numero di visitatori.

La nuova sede, moderna e funzionale, si configura come un punto di riferimento strategico per il territorio, rafforzando il controllo e la vicinanza delle forze dell’ordine alla comunità.

Napoli, a Dimaro arriva la terza tribuna per il ritiro estivo

Cresce l’attesa in Val di Sole per il ritiro estivo del Napoli, in programma a Dimaro-Folgarida dal 17 al 27 luglio. Per il 14esimo anno consecutivo, la località trentina ospiterà gli azzurri e si prepara ad accogliere migliaia di tifosi con importanti novità strutturali.

«Grazie al contributo della Provincia autonoma stiamo realizzando un secondo campo a sud del manto erboso dello stadio di Carciato – ha annunciato il neo sindaco Marco Panciera –. Lavoriamo anche all’area eventi accanto alla chiesa, come avvenne durante il ritiro dopo il primo scudetto. E stiamo completando la terza tribuna per garantire una migliore visione degli allenamenti».

L’organizzazione è già a pieno regime per rendere l’esperienza dei supporter sempre più coinvolgente.

«Siamo felici di poter offrire ai tifosi del Napoli undici giorni in Val di Sole – ha aggiunto Luciano Rizzi, presidente dell’Azienda per il Turismo –. Un’occasione unica per seguire da vicino i propri beniamini e, allo stesso tempo, scoprire un territorio ricco di meraviglie naturali: le Dolomiti patrimonio Unesco, i ghiacciai perenni, le acque termali, i fiumi per gli sport fluviali e le valli laterali di Peio e Rabbi».

A fare da cornice, boschi incontaminati, malghe tradizionali, specialità gastronomiche, accoglienza di qualità e un’offerta outdoor tra le più complete d’Italia: mountain bike, rafting, trekking e molto altro. Una vacanza che promette emozioni dentro e fuori dal campo.

Sparatoria all’esterno del “Dolcevita” di Pontecagnano mentre si esibisce Bob Sinclair

Pontecagnano – Panico all’alba di ieri davanti alla nota e frequentatissima discoteca “Dolcevita”, sulla litoranea tra Salerno e Pontecagnano Faiano, mentre in sala si esibiva il dj più famoso del mondo ovvero Bob Sinclair, serata che aveva fatto registrare il sold out.

Un giovane, originario di Torre Annunziata, e con precedenti penali,  ha aperto il fuoco contro un addetto alla sicurezza, ferendolo alla spalla. L’aggressore, identificato e arrestato nel pomeriggio dai carabinieri, era stato precedentemente allontanato dal locale dopo una rissa.

Prima degli spari una rissa all’esterno della discoteca

L’episodio è avvenuto intorno alle 4:30. Secondo le prime ricostruzioni, la violenza sarebbe scaturita da un diverbio all’ingresso del locale. L’uomo, insieme a un gruppo di amici, avrebbe scatenato una rissa all’interno della discoteca per motivi ancora da chiarire.

Gli addetti alla sicurezza, intervenuti per sedare gli animi, hanno allontanato il gruppo. Durante l’uscita, l’aggressore avrebbe estratto una pistola, esplodendo un colpo che ha ferito il buttafuori, per poi darsi alla fuga.

Immediato l’intervento dei carabinieridi Salerno e della compagnia di Battipaglia, che hanno avviato le indagini e grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza nel pomeriggio di ieri hanno rintracciato l’aggressore nella sua abitazione a Torre Annunziata.

Il ferito, trasportato d’urgenza all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, è stato inizialmente giudicato in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita. Le indagini proseguono per chiarire eventuali complicità e le cause dell’episodio, che ha riacceso l’allarme sulla sicurezza nei locali notturni della zona.

Caserta, poliziotto investito e ucciso da auto pirata

Caserta – E’ già stato individuato il pirata della strada che l’altro giorno ha investito e ucciso il giovane poliziotto Vincenzo Spagnuolo, 27enne originario  della frazione di Sant’Andrea del Pizzone di Francolise.

I carabinieri, che indagano sull’incidente stradale avvenuto sabato, intorno alle 14,30, sulla strada che collega la Domiziana a Cancello ed Arnone, all’altezza della località Cappella Reale di Falciano del Messico. hanno già ritrovato l’auto. Era in una campagna della zona dei Mazzoni.

E’ di proprietà di una nomade serba che era con i suoi due figli a bordo dell’auto. Come mostra la foto allegata e ripresa da una telecamera della zona. Il veicolo risulta fittiziamente ad un extracomunitario del Burkina Faso.

Una manovra azzardata della dona alla guida

L’allievo ispettore, in servizio a Milano era in sella alla sua moto quando a causa di una manovra azzardata dell’automobilista pirata è stato investito. Il giovane agente di polizia è volato dalla moto finendo sull’asfalto a metri di distanza. L’impatto col suolo è stato violentissimo. E quando sono arrivati i soccorritori il suo cuore già aveva cessato di battere.

Tanti i messaggi di cordoglio stanno invadendo in queste ore il profilo Facebook del ventisettenne. Solo due giorni fa si era verificato un caso simile a Mondragone con la morte del 16enne Luigi Petrella, investito e uccso mentre era sullo scooter dall’auto del pregiudicato Pietro Cascarino di 54 anni, legato al clan La Torre e arrestato ieri dopo la fuga durata un giorno.

(nella foto la giovane vittima Vincenzo Spagnuolo e un frame di una telecamera di sicurezza che ha ripreso la donna alla guida mentre fugge con i suoi figli)

Oroscopo del 30 giugno 2025: previsioni segno per segno

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Le previsioni astrali e cosa riservano le stelle oggi per te in amore, lavoro, salute e finanze, con un consiglio astrologico per affrontare al meglio la giornata.


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giornata ricca di passione, ma attenzione ai malintesi. Se sei single, potresti incontrare qualcuno inaspettato.
🔹 Lavoro: Ottimo momento per prendere iniziative, ma evita scontri con i colleghi.
🔹 Salute: Energia alta, ma non strafare. Dedica del tempo al relax.
🔹 Finanze: Possibili spese impreviste. Controlla bene i conti prima di fare acquisti.
Consiglio del giorno: Ascolta il tuo istinto, ma non essere impulsivo.


♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Giornata romantica per le coppie. Se single, un ex potrebbe riaffacciarsi.
🔹 Lavoro: Situazione stabile, ma potresti sentirti poco motivato.
🔹 Salute: Attenzione a stress e digestione. Meglio un’alimentazione leggera.
🔹 Finanze: Piccoli guadagni in arrivo, ma niente rischi finanziari.
Consiglio del giorno: Sii paziente, le cose miglioreranno presto.


♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione chiara è fondamentale oggi. Se single, socializza!
🔹 Lavoro: Idee brillanti, ma potresti distrarti facilmente.
🔹 Salute: Attenzione a mal di testa o nervosismo.
🔹 Finanze: Evita spese superflue, meglio risparmiare.
Consiglio del giorno: Focalizzati su una cosa alla volta.


♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano. Se in coppia, cerca complicità.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fruttuose, ma occhio alle critiche.
🔹 Salute: Stanchezza accumulata? Riposati.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma niente grandi investimenti.
Consiglio del giorno: Proteggi la tua energia emotiva.


♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Giornata di passione e attenzioni. Se single, potresti attirare interesse.
🔹 Lavoro: Momento favorevole per leadership e creatività.
🔹 Salute: Vitalità alta, ma attenzione al sole e alla pelle.
🔹 Finanze: Possibili opportunità, ma valuta bene.
Consiglio del giorno: Sii generoso, ma non troppo!


♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Se in coppia, cerca dialogo. Se single, occhio alle illusioni.
🔹 Lavoro: Giornata produttiva, ma non pretendere la perfezione.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni muscolari.
🔹 Finanze: Meglio evitare prestiti oggi.
Consiglio del giorno: Non essere troppo critico con te stesso.


♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Armonia nelle relazioni, ma occhio a discussioni banali.
🔹 Lavoro: Decisioni importanti? Chiedi un secondo parere.
🔹 Salute: Equilibrio mentale fondamentale oggi.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma niente sprechi.
Consiglio del giorno: Cerca il giusto compromesso.


♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione intensa, ma attenzione alla gelosia.
🔹 Lavoro: Potresti scoprire informazioni utili.
🔹 Salute: Controlla lo stress con attività rilassanti.
🔹 Finanze: Possibili guadagni inaspettati.
Consiglio del giorno: Usa la tua intuizione.


♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Avventura e divertimento in amore. Se single, occhio ai flirt!
🔹 Lavoro: Viaggi o nuove opportunità all’orizzonte.
🔹 Salute: Energia alta, ma non esagerare.
🔹 Finanze: Fortuna in giochi e scommesse (ma con moderazione).
Consiglio del giorno: Segui il tuo ottimismo.


♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Se in coppia, più concretezza. Se single, niente fretta.
🔹 Lavoro: Giornata di pianificazione e risultati.
🔹 Salute: Attenzione alla schiena.
🔹 Finanze: Risparmi in crescita, ma niente rischi.
Consiglio del giorno: Sii realistico nei tuoi obiettivi.


♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Se single, incontri interessanti. Se in coppia, più complicità.
🔹 Lavoro: Idee innovative, ma occhio alle distrazioni.
🔹 Salute: Attenzione a circolazione e gambe.
🔹 Finanze: Possibili spese tecnologiche.
Consiglio del giorno: Sii originale, ma con i piedi per terra.


♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Emozioni profonde, ma attenzione a illusioni.
🔹 Lavoro: Creatività al top, ma occhio ai dettagli.
🔹 Salute: Attenzione a sonno e ansia.
🔹 Finanze: Situazione incerta, meglio non fare debiti.
Consiglio del giorno: Ascolta il tuo cuore, ma ragiona.


Oggi la Luna in Vergine ci spinge a essere più organizzati, mentre Mercurio in Leone favorisce comunicazione e creatività. Attenzione però a Marte in Bilancia, che potrebbe creare tensioni nelle relazioni. La chiave è trovare equilibrio tra cuore e ragione.

Buona giornata a tutti e che le stelle vi guidino! ✨

Domenica bestiale sull’Alta Velocità Napoli-Roma: ritardi di due ore

Un’altra domenica bestiale per dirla alla Fabio Concato per i viaggiatori della linea Alta Velocità Roma-Napoli e viceversa: ritardi fino a120 minuti sugli orari previsti.

Disagi, caos, proteste, malesseri per il caldo. Poche spiegazioni, urla: succede di tutto nelle stazioni di Napoli e a Roma Termini.

A causa di un guasto tecnico a un treno Italo nei pressi di Anagni i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali fanno registrare ritardi fino a 120 minuti. I convogli AV e Intercity direttamente coinvolti potrebbero accumulare ritardi superiori a 60 minuti.

Un treno fermo nei pressi di Anagni sta rallentando il traffico

Il treno Italo fermo, secondo quanto riferito dall’azienda, ha tutti i servizi a bordo attivi, inclusa l’aria condizionata. È in arrivo un nuovo convoglio per trasbordare i passeggeri, che avranno diritto a un rimborso completo e a un voucher del 100%. La situazione è in via di risoluzione.

Problemi anche sulla linea Milano-Bologna, dove un guasto tecnico a un treno nei pressi di Reggio Emilia AV sta causando ritardi fino a 40 minuti per i treni Alta Velocità.

 

Incendio blocca Intercity Napoli–Frosinone, passeggeri lasciati sotto il sole

Un incendio nei pressi della tratta ferroviaria all’altezza di Caianello ha mandato in tilt il servizio ferroviario tra Napoli e Frosinone.

A pagarne il prezzo, ancora una volta, i passeggeri: lasciati per oltre un’ora e mezza sotto il sole cocente, senza assistenza, acqua o informazioni chiare sul loro destino.

Il disservizio è esploso nel pomeriggio intorno alle 16:30, quando un Intercity partito da Napoli e diretto a Frosinone – passando per Caserta e Cassino – è rimasto bloccato a causa di un incendio che interessava un tratto di linea ferroviaria più avanti. Da quel momento in poi, è stato il caos.

“Fermi sotto il sole, senza una bottiglietta d’acqua, senza sapere nulla. Il treno è stato soppresso, ci hanno detto che un altro convoglio ci avrebbe portato fino a Venafro, ma era già strapieno.

Scene di panico, gente che si spingeva per salire, ma non c’era aria, non si respirava. Il capotreno si è rifiutato di partire e siamo ancora fermi”, ha raccontato una passeggera, esasperata, che ha contattato il deputato Francesco Emilio Borrelli (Avs) chiedendo aiuto.

Sulla vicenda è intervenuto proprio Borrelli, denunciando pubblicamente l’ennesimo caso di malagestione del trasporto ferroviario italiano: “Siamo davanti a una vergogna inaccettabile.

Treni soppressi senza preavviso, nessuna assistenza, cittadini lasciati a sé stessi, trattati senza rispetto. Il ministro Salvini continua a parlare del Ponte sullo Stretto, mentre chi ogni giorno si sposta in treno è costretto a vivere odissee indegne di un Paese civile”.

Il deputato ha poi lanciato un appello al governo: “Prima di pensare a opere faraoniche e propagandistiche, si intervenga per mettere in sicurezza le infrastrutture esistenti. Servono piani di emergenza seri, personale formato e investimenti reali nel trasporto pubblico. Basta con i proclami, servono fatti”.

Nel frattempo, i passeggeri coinvolti restano in attesa di soluzioni, tra rabbia e stanchezza. L’episodio mette ancora una volta in luce le gravi carenze del sistema ferroviario, soprattutto nelle tratte meno centrali, dove spesso mancano assistenza e gestione adeguata delle emergenze.

Susy Del Giudice e Giovanni Esposito al Social World Film Festival di Vico Equense con il film “Nero”

Presenti, tra gli ospiti della serata conclusiva della quindicesima edizione del Social World Film Festival di Vico Equense, gli attori napoletani Susy Del Giudice e Giovanni Esposito.

La kermesse cinematografica annualmente si pone l’obiettivo di lanciare dei prodotti audiovisivi impattanti nel mondo del sociale. I due attori, di fatti, hanno presentato il loro ultimo progetto che è stato candidato ai Nastri D’Argento, il film “Nero” per la regia di Esposito.

La trama è ambientata sul litorale casertano: durante una rapina al discount Mister Risparmio, Paride – detto il Nero – spara accidentalmente a un benzinaio. In preda al rimorso, si china sul corpo dell’uomo e lo sfiora: incredibilmente, il benzinaio torna in vita, ma Paride smette di sentire il tatto.

Tornato a casa, ad attenderlo c’è Imma, la sorella mentalmente instabile di cui si prende cura, anche se in modo goffo e solitario. Nel degrado di Castel Volturno, Paride e Imma sono soprannominati “i bianchi”, gli unici tra la comunità afrodiscendente del quartiere. Tra le presenze del passato c’è Alba, immigrata albanese con cui Paride aveva vissuto un amore mai davvero concluso.

La miracolosa resurrezione scatena il caos: nasce un culto improvvisato, quello della Madonna dei Detersivi, e si diffonde la voce che il Nero abbia il potere di guarire. Ma ogni guarigione comporta per lui un prezzo altissimo: la perdita progressiva di un senso. Tra superstizione, disperazione e speranza, Paride si ritrova braccato da una comunità che lo venera e lo consuma, mentre cerca disperatamente di salvare Imma e, forse, se stesso.

In merito alla preparazione del suo personaggio, Susy Del Giudice ha dichiarato:

“Mi guardavo allo specchio, cercavo di trovare il modo giusto e la gestualità adatta per fare esprimere il personaggio di Imma tramite il linguaggio non verbale”

ed in merito alla preparazione delle scene in sinergia con Giovanni Esposito, collega e marito:

“Mi sono confrontata con Giovanni ed ha apprezzato la mia visione, abbiamo subito concordato una linea da seguire. Nel nostro caso, però, non si smetteva mai di lavorare – ha spiegato – anche al ritorno a casa, cercavo di non abbandonare il personaggio e portarlo con me. Con Giovanni, a volte, capitava di confrontarsi sul film anche mentre cucinavamo gli spaghetti”.

La Del Giudice, dopo aver commentato il suo ultimo film, ha lasciato alle nostre pagine un’intervista in cui ha volto lo sguardo verso il passato, ripercorrendo e commentando i suoi esordi ed i suoi plurimi lavori nel mondo del teatro, del cinema e della televisione.

Partiamo dagli esordi, la prima a dirigerla è stata la grande regista Lina Wertmüller. Ci racconta un ricordo del set di “Pasqualino Settebellezze”? Come ha inciso quell’esperienza sulla sua vita e carriera e quali sono state le maggiori difficoltà?

Paradossalmente, posso dirti che le vere difficoltà le sto vivendo adesso. All’epoca ho avuto la fortuna di avere mio padre, che era suggeritore teatrale, una figura oggi impensabile sul set, ma allora ancora presente anche nel cinema. Fu proprio lui a portarmi con sé, e così iniziai.

All’epoca, se fossero occorsi dei bambini, lui avrebbe proposto me e i miei fratelli. Eravamo in pochi, forse con meno concorrenza o con esigenze differenti. Ricordo ancora con immenso piacere quegli anni, così come ricordo con affetto la regista Lina Wertmüller: una donna straordinaria, che all’apparenza poteva sembrare dura ma che invece era dolcissima”

Ha un aneddoto particolare di quell’esperienza?

“Sì, ricordo una scena in cui la Wertmüller mi disse: ‘Susi, ora sentirai una parolina magica: azione. Quando la sentirai, ti giri e vedrai un uomo vestito di bianco, devi corrergli incontro’. Io mi preparai, poi sentii ‘azione’, mi voltai e vidi scendere quest’uomo. Disse solo: ‘A Carlo’. Io, bambina, rimasi colpita. Fu un colpo di fulmine. E sai chi era? Era uno degli attori che ho poi ritrovato anni dopo ne “I Fratelli De Filippo”. Quando glielo raccontai, lui mi guardò e mi rispose con silenzio teatrale: ‘E adesso sei ancora innamorata di me?’”

Parliamo del set “I Fratelli De Filippo”. Come ha lavorato sul suo personaggio e com’è stato collaborare con il regista Sergio Rubini?

“Devo ringraziare Sergio Rubini, che mi ha offerto un ruolo bellissimo. Grazie a quel ruolo ho ricevuto una candidatura ai David di Donatello e ho vinto il Giacomo d’Oro. Sergio mi ha scelta dopo vari incontri e provini, ma prima ha voluto conoscere la mia esperienza. Gli raccontai che sono nata in teatro, ho lavorato con Mario Scarpetta e Luigi De Filippo, e quindi avevo avuto modo di conoscere Luisa De Filippo anche attraverso i loro racconti. Ogni giorno sul set dicevo: ‘Luisa, andiamo’.

Sentivo il bisogno di darle voce, come un riscatto. Era una donna che aveva dovuto rinunciare al proprio cognome, ma che tanto ha fatto per i figli. Sergio sapeva che quella verità io potevo portarla, e credo che lo abbia sentito”

Qual è il più grande insegnamento che il teatro le ha lasciato?

“L’emozione la devi sentire tu per primo. L’arte, se è fine a sé stessa, non vale nulla. Lavoriamo per emozionare gli altri, per scuotere gli animi. Dobbiamo essere strumenti, altrimenti non serviamo a nulla. Il teatro ti dà consapevolezza e cuore”

Quanto è importante, oggi, abbandonare l’ego e lavorare in squadra, specie in un progetto collettivo come una serie o un film?

“È fondamentale. Devi annientarti, svuotarti, fare tabula rasa. Solo così puoi iniziare a costruire un personaggio. Devi essere un foglio bianco, su cui scrivere con matita, perché serve la possibilità di cancellare e riscrivere. È questo che rende un attore camaleontico”

Parliamo dei suoi ruoli nella serialità italiana, in particolare Il Commissario Ricciardi. Com’è stato prestare il volto al personaggio di Maria Colombo?

“Maria Colombo è una madre degli anni ’30, molto diversa da mia madre. Una donna che viveva in una società chiusa, con paraocchi. Questi personaggi così lontani da me mi arricchiscono e mi rendono più consapevole”

Ha interpretato tanti ruoli diversi tra loro. Oggi preferirebbe avvicinarsi a personaggi più simili a sé o completamente distanti? E c’è un genere che non ha ancora esplorato e che le piacerebbe affrontare?

“Ogni volta, finito un lavoro, per me si ricomincia da capo. Che sia un personaggio simile a me o distante, per me è sempre come la prima volta. Torno bambina, come quando aspettavo Lina Wertmüller sul set”

Napoli è una città che continua a ispirare cinema, teatro, letteratura. Perché il potenziale narrativo partenopeo è così inesauribile?

“Perché Napoli è ancora da scoprire. Anche noi napoletani non la conosciamo fino in fondo. Tornata a Napoli dopo anni a Roma, mi sono detta: ‘Ma io non ti conosco’. E questa nostra esigenza la trasmettiamo anche a chi non è napoletano. Nei Fratelli De Filippo, Sergio Rubini mi ha raccontato cose su Eduardo, Titina e Peppino che io stessa, pur napoletana, non sapevo. Napoli è una miniera inesauribile. Ancora oggi, sui social, c’è chi ci chiede: ‘Ma ancora parlate di Napoli?’. Sì, perché c’è ancora tanto da dire. E noi napoletani abbiamo anche la pazienza di raccontarla ancora”

In conclusione, ricordo dei set con Paolo Virzì e Antonio Capuano?

“Virzì è un regista straordinario e anche un grande amico. Ricordo le spaghettate sul set, ma vorrei lavorare di nuovo con lui, in qualcosa di più significativo. Ha uno sguardo autoriale che può darmi tanto. Capuano? Un genio folle. Un visionario che ha ancora molto da dire, anche a 84 anni. Quando ha visto il film Nero, mi ha fatto un complimento che porto nel cuore. Spero davvero che il telefono squilli ancora con il suo nome o quello di Virzì. Ho ancora sete di lavorare con loro”.

Emanuela Francini