La magistratura ha aperto un’inchiesta per la improvvisa morte di una 30enne originaria di Monte di Procida subito dopo il parto della sua seconda figlia avvenuto nell’ospedale San Paolo a Fuorigrotta. La vittima di chiamava Anna Riccio, ed è morta questa notte all’ospedale Pellegrini dove era stata trasportata dopo le complicanze cliniche sopraggiunte in seguito al parto. La 30enne aveva dato alla luce la sua secondo figlia ieri, durante il parto cesareo eseguito presso l’ospedale San Paolo a Fuorigrotta, ma subito dopo sono sopraggiunte complicanze. le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate e i medici hanno deciso il trasferimento alla Rianimazione dell’ospedale Pellegrini. Ma purtroppo poco dopo il suo arrivo il suo cuore ha cessato di battere. Ora sarà l’inchiesta della magistratura a chiarire cosa è accaduto e perché e se ci sono colpe da parte dei medici.
NAPOLI – Il bambino ricoverato in gravi condizioni all’Ospedale Monaldi dopo l’impianto di un cuore risultato danneggiato è stato inserito al primo posto nella lista italiana dei trapianti. A comunicarlo è stata la madre, Patrizia, durante un collegamento con la trasmissione La vita in diretta su Rai 1.
«Lo hanno messo al primo posto nella lista dei trapiantandi italiani», ha spiegato la donna, riferendo di essere stata informata direttamente dal ministero. Una notizia che rappresenta un passaggio cruciale nella corsa contro il tempo per salvare il piccolo, le cui condizioni restano delicate ma compatibili, secondo i medici, con un nuovo intervento.
NAPOLI – Un coltello da cucina nascosto nello zaino, scoperto durante l’orario scolastico, ha fatto scattare l’intervento della polizia in un istituto del centro storico. Protagonista della vicenda un ragazzo di 17 anni, denunciato per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
L’allarme è partito da una segnalazione alla Sala Operativa. Gli agenti del Commissariato Dante sono intervenuti nell’edificio scolastico dopo che era stata comunicata la presenza di un alunno con un’arma all’interno dello zaino. All’arrivo delle pattuglie, una docente ha riferito di aver rinvenuto, durante un controllo, un coltello da cucina della lunghezza complessiva di circa 32 centimetri.
Trasnova avvia 53 licenziamenti a Pomigliano, la Fiom accusa: «Disimpegno industriale inaccettabile»
NAPOLI – «La crisi del settore automotive nel polo di Pomigliano d’Arco tocca un nuovo, drammatico punto di non ritorno». Con queste parole Mauro Cristiani, segretario generale della Fiom Napoli, e Mario Di Costanzo, responsabile automotive del sindacato, commentano l’avvio della procedura di licenziamento collettivo da parte di Trasnova per 53 lavoratori impegnati nello stabilimento Pomigliano d'Arco.
«Si tratta di un atto gravissimo che getta nell’incertezza decine di famiglie e conferma che i primi a pagare lo stato di abbandono in cui versa il comparto sono i lavoratori dell’indotto», affermano i rappresentanti sindacali. «Non è un evento inaspettato, ma la cronaca di un disastro annunciato».
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti