“Ero fuori al bar quando è comparso un uomo con il volto coperto da un passamontagna. Mi sono messo in allarme, ma pensavo a una rapina e non che ce l’avesse con me. È stato rapidissimo: ha estratto una pistola e mi ha sparato. Poi non ho capito più nulla, ho pensato solo a salvarmi e ora sono in ospedale. Non ho idea sul motivo per cui ho subito l’agguato. In quel momento ero solo”.
E’ questo il racconto choc fatto da Gaetano Cirillo, il 44enne di Miano vittima di un agguato l’altra sera in via Lazio all’esterno di una caffetteria, al suo arrivo all’ospedale Cardarelli. Non poteva riconoscere il sicario perché aveva il viso coperto. Dopo essere stato operato resta in gravi condizioni ma non in pericolo vita, e si è salvato grazie all’agilità che ha dimostrato nel gettarsi a terra e spostarsi mentre gli assassini mancati (erano in due secondo la polizia) sparavano a raffica contro di lui. Il 44enne, come ricorda Il Roma, infatti è stato centrato di striscio alla testa, alla parte laterale dell’addome, a un fianco e a una coscia. Gli investigatori hanno preso visione dei filmati delle numerose telecamere private presenti nella zona e seguono una pista ben precisa. Gaetano Cirillo che in passato gestiva nel rione San Gaetano una piazza di spaccio per conto del disciolto clan Lo Russo sarebbe stato scelto come bersaglio nell’ambito delle nuova guerra di camorra nella zona Nord di Napoli e in particolare tra Miano, Mianella, Marianella, Piscinola, Chiaiano e il rione don Guanella. Le nuove strategie criminali e i nuovi assetti tra le famiglie e i gruppi una volta federati ai “Capitoni”hanno scatenato una guerra che fino ad oggi ha fatto già quattro morti e numerosi feriti. Gli investigatori lo hanno accostato ai Balzano, il gruppo da poco entrato nelle informative della Dda napoletana e in contrasto con i Perfetto-Cifrone, famiglie storicamente legate ai Lo Russo anche da vincoli di parentela. Gli investigatori però sono convinti che dietro gli scontri che da inizio anno stanno insanguinando di nuovo le strade di Miano e dintorni ci sia la regia del clan Licciardi della Masseria Cardone a Secondigliano.
Cosa ci riservano le stelle domenica 15 febbraio 2026? Scopriamolo attraverso un estratto delle previsioni di Paolo Tedesco, l’astrologo, che ogni giorno racconta agli appassionati di segni zodiacali come le stelle influiranno sull’andamento della giornata.
Oggi, domenica 15 febbraio, il cielo si veste di un’energia particolare. La Luna, appena entrata nel segno ardente e impulsivo dell’Ariete, accende i nostri istinti e ci spinge a essere più diretti e spontanei. È una giornata ideale per iniziative personali e per ascoltare il nostro coraggio, ma attenzione a non essere troppo precipitosi, soprattutto nei dialoghi. L’influenza di Urano ci regala sprazzi di originalità, mentre Venere in Pesci ci invita a sognare ad occhi aperti. Scopriamo come questo mix cosmico influenzerà ogni segno.
Napoli -All’ingresso dell’Ospedale Monaldi, Patrizia Mercolino stringe la speranza come unica certezza: «Io non mollo, fino alla fine spero. Deve arrivare un cuore per mio figlio e deve tornare a casa. È un guerriero, è forte». Il bambino, due anni, versa in condizioni gravissime dopo il trapianto cardiaco eseguito il 23 dicembre con un organo…
«Ogni scarrafone è bello a mamma soja» è uno dei proverbi più noti e onorati della tradizione popolare napoletana. Letteralmente significa “ogni scarafaggio è bello agli occhi della sua mamma”, ma il valore di questa frase va ben oltre la semplice traduzione. Utilizzato da secoli nel linguaggio quotidiano di Napoli e diffusosi in tutta Italia,…
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