Napoli – Una furia d’acqua e fango che non dà tregua. Le intense precipitazioni delle ultime ore hanno messo in ginocchio diverse aree della Campania, costringendo la Protezione Civile regionale a mobilitare uomini e mezzi per fronteggiare esondazioni, smottamenti e disagi. I fronti più critici si registrano a Grazzanise (Caserta), Montevergine (Avellino) e nel beneventano, dove il Cervaro è uscito dagli argini.
Sacca di sabbia al Volturno: la paura a Grazzanise
Nel Casertano, l’emergenza si è concentrata lungo le sponde del fiume Volturno. A Grazzanise, l’apertura di un argine ha rischiato di trasformarsi in una minaccia per le abitazioni vicine. Per scongiurare il peggio, la sala operativa della Protezione Civile ha inviato sul posto 18 unità tra volontari e dipendenti della Sma Campania. Decine di sacchi di sabbia sono stati posizionati per tamponare la falla e contenere la piena.
Neve e fango: l’assedio al santuario di Montevergine
Doppio fronte anche sui monti irpini. A Montevergine, il problema non è stato solo l’acqua, ma la neve. Squadre della Protezione Civile hanno lavorato senza sosta tra ieri e oggi per liberare con bobcat e spazzaneve l’unica strada d’accesso al santuario (l’ex SS 374 è infatti chiusa per una frana). Un corridoio vitale che ha permesso ai tecnici Enel e Rai di raggiungere e riparare un ripetitore danneggiato dalle intemperie.
Fiume Cervaro in piena: treni bloccati tra Ariano e Benevento
Più a est, l’esondazione del fiume Cervaro ha creato seri disagi alla viabilità ferroviaria. Le stazioni di Ariano Irpino e Benevento sono finite nella morsa dell’acqua, causando l’interruzione della linea Benevento-Bovino-Foggia. I volontari sono stati attivati anche in queste aree per assistere i viaggiatori e mettere in sicurezza i binari.
Allerta gialla prorogata: “Terreni saturi, attenzione a frane e mareggiate”
L’assessora regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta, ha seguito la situazione in costante contatto con le strutture operative. “Garantiamo la vicinanza della Regione ai territori in difficoltà – ha dichiarato – monitorati h24”.
Il quadro meteo rimane critico. I suoli, ormai saturi d’acqua, non riescono più ad assorbire nuove piogge. Per questo il Centro Funzionale regionale ha prorogato di altre 24 ore l’allerta meteo di colore Giallo sui settori centro-settentrionali. L’invito è alla massima prudenza: possibili frane, inondazioni, erosione delle sponde e trasporto di detriti negli alvei, anche in assenza di nuovi temporali.
Le zone a rischio. L’allerta riguarda cinque aree: Zona 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Vesuviano); Zona 2 (Alto Volturno e Matese); Zona 3 (Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Picentini); Zona 4 (Alta Irpinia e Sannio); Zona 5 (Tusciano e Alto Sele). Nella Zona 1, pur senza nuovi temporali, si temono ancora innalzamenti dei livelli idrometrici e allagamenti delle aree limitrofe. Sulle altre zone (2,3,4,5), invece, sono previsti ancora rovesci e temporali







Leggendo l’articolo mi pare che la situazion sia seguita dalla protezionecivile,ma i dettagli su come verran riparati i danni restano vaghi. LaProtezionecivile h24 e’ intervenuta ma pare manchi personale e mezzi. Alcune strade sonnoancora chiuse,il corsodel fiume puo ancora aumentar x questo servono piu info e coordinament0.